Page 32 - Forestale N. 48 gennaio - febbraio 2009
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SOCIETÀ / I profumi del bosco
LA NATURA, Menta piperita © C. Flore
SCOPRITELA CON IL NASO
I profumi influiscono sul benessere degli uomini.
Tutt’oggi i maestri profumieri attingono dal bosco per la
creazione di nuove e magiche essenze
di Annalisa Maiorano
talo Calvino, nel racconto “Il nome, il naso”,
immaginava l’uomo del futuro senza naso,
privo della capacità di distinguere odori e
I profumi. Per fortuna, nonostante l’olfatto
nell' uomo non sia il senso più utilizzato, rap-
presenta una porta di comunicazione fra uomo
e mondo esterno.
Per i nostri antenati gli odori occupavano uno
spazio di tutto rispetto: c’erano quelli legati ai
mestieri; ogni lavoro calava l’individuo in una
culla di odori e la presenza di questi ne con-
sentiva il riconoscimento.
Ogni volta che con un gesto distratto spargiamo
il nostro profumo preferito, ripetiamo gesti anti-
chi e perfino sacri, che rimandano a quei tempi
lontani ma non dimenticati. Immateriale ma
intensissimo, invisibile ma irresistibile, il profu- Lo abbiamo chiesto al “Re” dei profumi, Lorenzo
mo fu presto simbolo dell'anima, di ciò che è Villoresi (nella foto), uno dei più noti creatori di
ineffabile, inesprimibile eppure evidente. profumi nel mondo.
Ma come si fa a creare un profumo e quali sono “Il profumo e la profumeria nascono preziosi,
le materie che lo compongono? per la loro storia. È un arte che va coltivata con
amore e passione. Per creare un profumo parto
sempre da un’idea, un’ispirazione. A volte è uno
specifico ingrediente o un’atmosfera a costituire
il cuore della fragranza, ad esempio il profumo
del fiore del melograno in Africa che è contem-
poraneamente fiorito e fruttato oppure una
prateria ricca di erbe e fiori selvatici.
Successivamente l’idea iniziale viene collocata
Rosmarino nel suo contesto, ad esempio il melograno in un
giardino africano. Quindi i vari ingredienti – oli
essenziali, estratti e altre materie aromatiche –
© C. Flore vengono scelti prima per “descrivere” la parte
centrale dell’idea e poi il contesto”.
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