Page 37 - Forestale N. 48 gennaio - febbraio 2009
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Il ritorno del bisonte


          ministero del Tesoro polacco un territorio pub-
          blico di 7,6 milioni di ettari di cui 7,2 coperti da
          foreste, pari ad oltre i due terzi delle foreste
          polacche (9,2 milioni di ettari, composte per il
          76 per cento da conifere). L’Amministrazione
          dipende dal ministero dell’Ambiente, delle risor-
          se naturali e delle foreste: coordinata da un
          direttore generale, è gerarchicamente organizza-
          ta in diciassette direzioni regionali e 430 distretti
          locali che nel loro insieme occupano circa 26
          mila persone (da un organico che negli anni
          Ottanta era di 100 mila unità), comprendenti fore-
                                                         l bisonte europeo è un grande mammifero
          stali – oltre la metà – amministrativi ed operai.
                                                         che ha seriamente rischiato di scomparire.
          Foreste produttive e in crescita            I Animale antichissimo, era diffuso in quasi
                                                       tutte le foreste d’Europa tanto che l’uomo
          I forestali polacchi gestiscono le loro foreste in  primitivo lo ha spesso ritratto in graffiti e pit-
          modo da garantire sia la produzione di legname  ture. Citato come abbondante da Cesare, la
          (circa 30 milioni di metri cubi nel 2005) che  distruzione del manto boschivo europeo e la
          numerosi servizi forestali, rappresentati in parti-  caccia accanita ne hanno provocato la rare-
          colare dall’immagazzinamento di carbonio     fazione e la scomparsa come popolazione
          (stima di 736 tonnellate di carbonio) e dalla pro-  selvatica. Deve, curiosamente, la sua salvez-
                                                       za al fatto che rappresentava un ambito
          tezione delle risorse idriche, nonché dalla
                                                       trofeo di caccia per Re e potenti. Attualmente
          conservazione della biodiversità vegetale ed ani-
                                                       il luogo che ospita il maggior numero di
          male. Infatti questa Amministrazione si occupa
                                                       bisonti europei è Bialowieza.
          di ogni fase della gestione delle foreste pubbli-  Nel 1914, allo scoppio della Prima Guerra
          che: si va, quindi, dalle attività di raccolta di  Mondiale, vi erano rimasti solo 785 bisonti
          legname al rimboschimento ed alla gestione di  mentre l’ultimo esemplare selvatico fu abbat-
          vivai forestali, dal monitoraggio della salute  tuto 1919. Fortunatamente diversi esemplari
          forestale  all’educazione ambientale, dalla pre-  sopravvivevano in cattività in parchi, zoo e
          venzione e lotta agli incendi boschivi alla  circhi: da loro, con la costituzione nel 1921
                                                       della Società internazionale per la protezione
          regolamentazione della caccia. Gestisce, inoltre,
                                                       del bisonte, con un piccolo nucleo selezio-
          circa 1.200 riserve naturali, per un’estensione
                                                       nato di soli sette esemplari, a Bialowieza fu
          totale di oltre 100 mila ettari.
                                                       avviata con successo la ricostituzione e la
                                                       reintroduzione in natura. Oggi esistono com-
                                                       plessivamente tremila esemplari di bisonte,
                                                       sia selvatici che in cattività, buona parte dei
                                                       quali in Polonia o Bielorussia: al momento
                                                       non sono a grave rischio di estinzione ma
                                                       preoccupante ne resta la modesta variabilità
                                                       genetica. Attorno ai bisonti è nata una fio-
                                                       rente industria legata al turismo: la Polonia è
                                                       molto fiera della rinascita di tale poderoso
                                                       animale tanto che il suo nome in polacco,
                                                       zubr, è stato utilizzato per numerosi prodotti
                                                       industriali quali camion o navi. Il logo ed il
                                                       nome del bisonte sono molto diffusi ed
                                                       amati, utilizzati per bevande a grande diffu-
                                                       sione quali birra, vodka o grappa, nonché
                                                       come simbolo di banche e catene commer-
                                                       ciali. Viene, inoltre, sfoggiato sulle uniformi
         © L. Colletti                                 del personale in servizio nel Parco nazionale
                                                       di Bialowieza.

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