Page 42 - Forestale N. 48 gennaio - febbraio 2009
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ATTREZZIAMOCI
Pneumatici da outdoor che garantisce una lunga durata nel tempo. La suola deve
di Marco Sances essere abbastanza rigida da non permettere alla pianta di
adattarsi a ogni asperità; al pari dei pneumatici delle auto-
Nessun elemento della nostra attrezzatura è così critico mobili ci sono mescole e scolpiture adatte per terreni
come le calzature: se sono confortevoli ce ne dimenti- asciutti e altre che danno il meglio sul bagnato: mescole
chiamo, ma se fanno male possiamo arrivare a troppo dure possono rivelarsi scivolose, troppo morbi-
odiarle. Non esiste una scarpa buona per de consumarsi in fretta. La tipologia più nota
tutte le stagioni e tutti gli impieghi, quin- è sicuramente la Vibram, la suola con
di, portafogli permettendo, meglio scolpiture “carrarmato”, leggera e
disporre di due modelli: uno più resistente, inventata nel 1936 da
pesante e robusto per itinerari Vitale Bramani, da cui il nome.
impegnativi e uno più leggero e tra- Per un acquisto mirato stabilite il
spirante per le passeggiate meno tipo di impiego. In generale: su sen-
faticose. La scarpa ideale deve pro- tieri e terreni erbosi è indicata una
teggere il piede dall'acqua, dal freddo e pedula leggera con suola non troppo
dalle asperità del terreno, garantendo al rigida; per terreni rocciosi e per trekking con
contempo la traspirazione, ed essere sufficiente- uno zaino pesante è preferibile uno scarpone rigi-
mente alta da proteggere la caviglia su terreni accidentati. do che sostenga il piede. Quindi considerate la forma ed
La tomaia viene realizzata in cordura e pelle: la prima è eventuali problemi dei vostri piedi: pianta larga o stretta,
una fitta trama di fibre di nylon con ottima resistenza all'a- collo alto, malleoli pronunciati. Infine stabilite un budget di
brasione e all'acqua; la seconda è un prodotto naturale, spesa e affidate le vostre aspettative a un negoziante
dall'eccellente impermeabilità e dall'elevata traspirazione, esperto.
VITA ALL’ARIA APERTA
Scatti d'inverno Nuvole Quando sono basse rendono il paesaggio piatto e
di Marco Sances dai contrasti attenuati: meglio concentrarsi sui particolari,
illuminandoli con un colpo di flash.
Giornate brevi, tempo uggioso, freddo, nebbia e neve: ma Nebbia Crea paesaggi particolarmente evocativi, sfuman-
chi ha detto che il periodo invernale non possa regalare do i contorni delle cose. Oggetti nella nebbia vengono
immagini suggestive? In questa stagione, infatti, messi in risalto se ripresi in controluce sovraespo-
possiamo contare su un’illuminazione rapi- nendo di uno o due stop. Se invece si
damente variabile e il medesimo addensa nelle valli e noi siamo su in
paesaggio può assumere aspetti diffe- montagna potremo riprendere le vette
renti addirittura in poche ore, mentre come isole che sorgono da un mare
il sole vicino all'orizzonte emana una di nuvole.
luce calda e radente in grado di far Neve La notevole luminosità della
risaltare i particolari anche a mezzo- superficie bianca provoca una sot-
giorno. toesposizione che rende la neve
Pioggia Un panorama sotto la pioggia grigia. Per una resa cromatica bilanciata
viene registrato come immerso nella nebbia è quindi necessario sovraesporre di due
e per evidenziarla occorre fotografarla in controluce. stop. Per riprodurne la trama utilizzate la luce raden-
Per rendere il senso del bagnato è necessario inserire nel- te del mattino o della sera. Infine non dimentichiamo che
l'inquadratura elementi quali gocce di pioggia che stillano pioggia, nebbia e umidità possono danneggiare la fotoca-
da una foglia, una pozzanghera picchietta, un passante mera ed è quindi fondamentale proteggerla
con l’ombrello. E quando esce il sole potremo riprendere adeguatamente, anche con un sacchetto di plastica tra-
nembi scuri e minacciosi basando l’esposizione sulle parti sparente sul quale abbiamo praticato un foro per
luminose della scena. l'obiettivo. Fissate poi il sacchetto con un elastico.
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