Page 46 - Forestale N. 48 gennaio - febbraio 2009
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OMNIBUS
Un fiore di lampione 131 pesticidi nelle nostre acque
Si chiama “Light Blossom”,ha la forma di un fiore,appun- Nelle acque italiane sono stati rinvenuti 131 pesticidi
to, ma non lo è. Non usa collegamenti alle reti elettriche, diversi. Lo ha reso noto l’Istituto Superiore per la
ma si illumina. È il lampione per l’illuminazione stradale Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) che, racco-
ecologico presentato al Philips Simplicity Event a Mosca. gliendo l’eredità dell’Apat, ha monitorato i residui di
Light Blossom non consuma e non inquina: per accender- prodotti fitosanitari nelle acque. Essendo concepiti per
si utilizza solo fonti di energia rinnovabile, il sole e il vento. combattere organismi nocivi per le produzioni agricole,
Il design ricorda un fiore aperto che, tra i finti petali, ospi- questi prodotti sono potenzialmente pericolosi anche per
ta alcuni pannelli solari. Il funzionamento è semplice: gli organismi viventi in generale e per l’uomo. In Italia si
durante il giorno il lampione, grazie anche a un motore impiegano circa 300 tipi di sostanze diverse, per un quan-
interno che lo fa orientare nella direzione migliore, cattu- titativo complessivo di circa 150 mila tonnellate all’anno.
ra tutta l’energia possibile, per poi attivare di notte le I dati relativi al 2006 mostrano una contaminazione diffu-
lampade Led a basso consumo. sa nelle acque superficiali, dove è stata riscontrata nel
Un sistema di rilevamento dei movimenti intorno al lam- 57,3 per cento dei 1.123 punti di monitoraggio, nel 36,6
pione, inoltre, fa partire un meccanismo di risparmio per cento dei casi con concentrazioni superiori ai limiti
energetico: il livello di luce si affievolisce, infatti, quando i previsti dalla legge per le acque potabili. Nelle acque sot-
sensori non individuano la presenza di qualcuno in stra- terranee, invece, sono risultati contaminati a diverso grado
da. Nei giorni nuvolosi, quando il sole non c’è, i “petali” si il 31,5 per cento dei 2.280 punti totali di rilevamento, con
mettono in posizione quasi verticale e ruotano mossi dal il superamento dei limiti di potabilità nel 10,3 per cento dei
vento, accumulando energia eolica. casi. Il rapporto completo su: www.apat.gov.it
Modelle per la Cites
L’edizione 2009 del Calendario Pirelli, oggetto di culto da
oltre 40 anni per gli amanti della fotografia, della bellezza
e dell’evoluzione del costume, ha ricevuto anche il plauso
del segretario generale della Cites, la Convenzione di
Washington, perché sensibilizza la gente sui problemi
della conservazione della natura. La cornice è rappresen-
tata infatti dai paesaggi del Botswana. L’occhio di Peter
Beard ha scelto una terra autentica e ancestrale, che
nasce dalla contrapposizione tra due mondi diversi: l’oasi
acquatica del delta dell’Okavango e la distesa arida e sab-
biosa del deserto del Kalahari. Un luogo che nel tempo non
ha subito lo sfruttamento del territorio ne l’impoverimento
delle risorse, nel quale l’autore ha voluto rappresentare la le cui leggi ogni cosa deve avere inizio e fine. Una natura
natura come fonte di infinita creatività, entro i cui ritmi e descritta come possente e al tempo stesso ferita.
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