Page 47 - Forestale N. 48 gennaio - febbraio 2009
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JUNIOR
ALLA SCOPERTA
DELLE VERDI
NOTE
di Giulia Corrado
La folla gremita, la gente affacciata alle finestre, il traf-
fico impazzito, ma appena il rullo di tamburo comincia a
scandire il tempo, tutto, come per magia, sembra fermarsi e la
musica fa tacere i rumori chiassosi delle città. Avrete senz’altro
intuito che l’argomento è quello della banda musicale.
Le sue origini sono antichissime, pensate che già nel 1037 si
sentivano suonare le prime istituzioni bandistiche italiane.
Quando si dice che la musica non ha età è proprio vero! Se dovessimo
provare a dare una definizione di banda, potremmo dire che si tratta di un’orchestra
priva di strumenti ad arco (violini e violoncelli), formata solo da fiati e percussioni.
Infatti avete mai visto un pianoforte sfilare per strada? Impossibile no?!
La banda è un grande giradischi di piazza che regala emozioni a grandi e piccini,
infatti il suo scopo è quello di allietare e di divulgare al grande pubblico la sua musi-
ca. Oggi per noi può “suonare” un po’ strano, ma nel passato il ruolo della banda era
centrale nella società perché sostituiva la radio. Inoltre, per coloro che non aveva-
no la possibilità di frequentare i teatri d’opera,offriva l’occasione di ascoltare la
musica più celebre dei grandi compositori.
Quasi ogni paese “possiede” la sua banda musicale che è presente agli eventi
importanti e solenni, ma anche a quelli più ludici e spiritosi.
Anche noi della “grande famiglia” del Corpo forestale abbiamo un complesso ban-
distico tutto nostro, tutti appassionati musicisti. Sono loro che, diretti dal
maestro, tingono di allegria e di magia le numerose cerimonie a cui prendono
parte. È così che si apre lo storico corteo, storico come la divisa che indossano:
l’attacco del maestro a seguire la mazziera, figura che, come dice la parola stes-
sa, porta una “mazza” con la quale indica il percorso da fare, poi le “drappelle”,
che sfilano innanzi ai componenti della banda con lo strumento storico dotato di
“bandierina-stendardo” del Corpo forestale.
Dovete sapere che ogni strumento ha una sua “postazione” ben precisa, niente è
casuale. Gli strumenti dal suono acuto alloggiano sempre sulle prime file e a mano a
mano si inseriscono quelli dal suono più grave. Vediamo più da vicino cosa succede. In
prima linea troviamo ottavini e flauti, strumenti che possiedono un suono leggero e
rotondo, ma anche corposo e robusto, il loro suono più penetrante risiede nella
“zona” acuta. A seguire i clarinetti, i sassofoni, i corni, dietro la classe delle trombe,
tromboni, filicorni e per finire tamburo, grancassa e piatti e sono proprio questi tre
ultimi strumenti citati che compongono la cosiddetta “batteria”.
A seconda del tipo di strumenti e della loro quantità, si usa dividere le bande in tre
categorie: piccola (massimo 30 strumenti), media (da 40-45 strumenti) e grande (da
80-100 strumenti); ma tutte rispettano sempre l’ordine delle classi strumentali.
I pezzi forti della banda, inutile dirlo, sono le marce, prima fra tutte è la celebre
“Forestale”. Queste, a seconda dello scopo e in base al carattere che hanno, si divi-
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