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ed i visitatori
possono
percorsi
soffermarsi a fare b
naturalistici una passeggiata tra le b
che portano a bellissime infiorescenze del
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giardino di montagna. i
godere di panorami
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spettacolari, luoghi selvaggi e gole o
impervie, in un paesaggio suggestivo, Recinti Faunistici (cervi, mufloni, caprioli,
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ricco di boschi ed ampi pascoli, dove il galli forcelli, orsi) e anche percorsi più d
verde domina sovrano. In questo impegnativi (i tre sentieri Airone con tempi
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ambiente è possibile percorrere uno dei di percorrenza da 5 ore a 2 giorni). Il Corpo i
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numerosi sentieri attrezzati che salgono forestale dello Stato, con l’Ufficio v
fin sopra il crinale appenninico, soffermarsi Territoriale per la Biodiversità di Lucca, ha v
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presso il Centro Visitatori del Corpo posto particolare attenzione nella e
forestale dello Stato per una visita gestione di queste aree protette dove, e
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culturale al Museo naturalistico, fare una per vivere pienamente un soggiorno in r
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passeggiata tra le bellissime infiorescenze natura, ha messo a disposizione i rifugi r
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del giardino di montagna e nei recinti che demaniali (da 3 a 8 posti letto) o il Centro s
ospitano gli animali selvatici oppure, più “Gaia” (30 posti letto). Nel periodo estivo il
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semplicemente, rilassarsi presso le aree di personale del Corpo forestale dello Stato i
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sosta attrezzate ed i laghetti di organizza ogni anno una serie di eventi di t
Lamarossa. Il Centro Visitatori è il punto forte richiamo, con mostre naturalistiche,
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d’informazione e di partenza per quasi giornate di educazione ambientale, à
tutti gli itinerari: i sentieri didattici (lo laboratori di archeologia sperimentale ed
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Struscio, la Faggiola Fortunata e il Monte altre iniziative che valorizzano l’area
Orecchiella), quelli adatti a tutti come il protetta, rendendola meta di un gran
Sentiero del Fontanone e il percorso dei numero di visitatori: ogni anno
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È il più grande mammifero della terra presente in Italia. È un plantigrado, cioè un animale
che si muove appoggiando l’intera pianta della zampa, dotata di ampi cuscinetti digitali e
di robusti unghioni non retrattili. Le femmine sono più piccole dei maschi e il mantello ha un
colore variabile dal giallo pallido, giallo rossiccio, bruno e grigio argenteo. È il rappresentante
più noto della famiglia ed è diffuso con numerose sottospecie in un vastissimo territorio
che dall’Europa si estende, attraverso l’Asia settentrionale e centrale, fino al Nord America.
Oggi drasticamente diminuito, originariamente era diffuso in Nord Africa, fino alle Isole
Britanniche. L’area di distribuzione degli orsi bruni era quindi vastissima ed è pertanto
comprensibile che essi abbiano dato vita a numerose sottospecie, le cui forme più piccole
sono diffuse nelle Alpi, negli Abruzzi e nei Carpazi. Questa specie trascorre l’inverno in una
tana ben protetta, in cui consuma le riserve di grasso accumulate in autunno. La
temperatura corporea, il battito cardiaco e la respirazione, però, non scendono mai al di
sotto del normale livello di sonno profondo e per questo motivo, a differenza degli animali
che cadono in un vero e proprio letargo, l’orso è sempre in grado di abbandonare il rifugio
ogni volta che si sente in pericolo. Il “dormiglione” sceglie la tana di preferenza in una grotta Il Forestale n. 38/2007
o tra blocchi di roccia e al suo interno prepara un morbido giaciglio fatto di ramoscelli,
muschio, foglie o erba, su cui riposerà per lunghi mesi.
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