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– oppure (in alternativa), quando il quantitativo di rifiuti  recupero, dovrà essere autorizzato dall’autorità pubblica  ✄
        pericolosi in deposito raggiunga i 10 metri cubi. In ogni  secondo le disposizioni della normativa vigente.
        caso, allorché il quantitativo di rifiuti non superi i 10 metri  c) In mancanza di autorizzazione, quindi, si verserà
        cubi l’anno, il deposito temporaneo non può avere durata  nell’ipotesi di “deposito incontrollato”, nel caso si tratti di
        superiore ad un anno;                                deposito di piccole quantità di rifiuti, oppure nel caso di
      – oppure, limitatamente al deposito temporaneo effettuato  reato di stoccaggio abusivo, fino a potersi configurare, per
        in stabilimenti localizzati nelle isole minori (cioè quelle  depositi di ingenti quantitativi di rifiuti permanente, anche
        diverse da Sicilia e Sardegna), entro il termine di durata  il reato di discarica abusiva.
        massima di un anno, indipendentemente dalle quantità;  d) In analogia a quanto prescritto per la messa in riserva, si
      II) i rriiffiiuuttii nnoonn ppeerriiccoolloossii devono essere raccolti ed avviati alle  deve ritenere che il deposito temporaneo R14 autorizzato,
        operazioni di recupero o di smaltimento secondo le   se protratto per un periodo superiore ai tre anni, venga
        seguenti modalità alternative, a scelta del produttore:  considerato discarica.
      – con cadenza almeno trimestrale, indipendentemente dalle  Detto tutto ciò bisogna anche dire, in merito a questa
        quantità in deposito;                              novità, che si è creato un vero paradosso giuridico-lin-
      – oppure (in alternativa), quando il quantitativo di rifiuti non  guistico, che può avere anche risvolti pericolosi sul piano
        pericolosi in deposito raggiunga i 20 metri cubi. In ogni  pratico.
        caso, allorché il quantitativo di rifiuti non superi i 20 metri  Se, infatti, è oramai riconosciuto sia a livello nazionale che
        cubi l’anno, il deposito temporaneo non può avere durata  comunitario che con l’espressione “deposito temporaneo”
        superiore ad un anno;                              si indica una fase che è precedente a livello sostanziale e
      – oppure, limitatamente al deposito temporaneo effettuato  formale alle operazioni di “gestione dei rifiuti”, appare poi
        in stabilimenti localizzati nelle isole minori, entro il termine  incongruo che con la stessa espressione si vada ad indicare
        di durata massima di un anno indipendentemente dalle  un’operazione di recupero (che rientra, quindi, a pieno titolo
        quantità;                                          nella fase di gestione); tanto più che non vengono indicate
      b) il deposito temporaneo deve essere effettuato per  neppure delle precise caratteristiche che dovrebbero
        categorie omogenee di rifiuti e nel rispetto delle relative  configurare questo “deposito temporaneo/operazione di
        norme tecniche, nonché, per i rifiuti pericolosi, nel rispetto  recupero”, ma si dice semplicemente che, se il deposito
        delle norme che disciplinano il deposito delle sostanze  temporaneo non rispetta le condizioni stabilite dalla
        pericolose in essi contenute;                      normativa vigente, allora automaticamente diviene opera-
      c) devono essere rispettate le norme che disciplinano  zione di recupero.
        l’imballaggio e l’etichettatura dei rifiuti pericolosi.  Questa interpretazione del deposito R14 fatta dal nostro
         Con questa nuova formulazione si è definitivamente  legislatore si pone, in fin dei conti, come deroga di una
      chiarito, quindi, che le due modalità (quantitativa e  fattispecie che già, tuttavia, è deroga di un sistema ordinario
      temporale), con cui può avvenire il deposito temporaneo,  (infatti il deposito temporaneo rappresenta già l’eccezione
      sono tra loro alternative. Nella pratica si potranno, perciò,  rispetto alla gestione dei rifiuti; quindi con questa innovazione
      verificare due ipotesi:                              abbiamo il paradosso di aver introdotto una deroga alla
      1: il produttore dei rifiuti può scegliere, in base alle proprie  deroga …).

          d diirriittttoo&&aammbbiieennttee • 2 • da “Il Forestale” n. 38/2007  d diirriittttoo&&aammbbiieennttee • 7 • da “Il Forestale” n. 38/2007
                                                                                                             ✄


      espediente attraverso il quale il produttore si possa dere-  e quantità spetta all’organo di controllo. Il punto centrale della
      sponsabilizzare in merito al deposito dei rifiuti da lui prodotti,  verifica è rappresentato dai rreeggiissttrrii ddii ccaarriiccoo ee ssccaarriiccoo dai
      l’affidamento del deposito temporanea ad un soggetto terzo  quali si possono trarre tutte le informazioni quantita-
      deve avvenire nel rispetto delle seguenti condizioni che  tivo/temporali del caso.
      dovranno essere accertate dall’organo di controllo:      Tuttavia, essendo il sistema sanzionatorio connesso ai
      a) il deposito dei rifiuti deve essere effettuato all’interno del  registri depenalizzato, è potenzialmente conveniente per il
        luogo di produzione;                                titolare dell’azienda che opera in modo illegale (almeno nei
      b) il produttore dei rifiuti deve affidare l’attività del deposito  casi più gravi) far trovare i registri non correttamente
        temporaneo ad altro soggetto, autorizzato alla gestione  compilati (o del tutto assenti) ed affrontare la sanzione
        dei rifiuti, il quale presenti quindi capacità ed idoneità  amministrativa connessa. Di fatto, in questo modo, si cerca
        tecnica (per cui deve essere un soggetto iscritto all’Albo  di impedire la verifica del deposito irregolare che, secondo
        Nazionale Gestori Ambientali, non bastando una generica  i casi, potrebbe determinare anche sanzioni penali pesanti
        “capacità ed idoneità tecnica”);                    (ad esempio per discarica abusiva o, quantomeno,
      c) sia il produttore sia l’affidatario del deposito temporaneo  stoccaggio abusivo e/o altro) con sequestro totale o parziale
        provvedono all’annotazione delle informazioni sulle  e confisca definitiva dell’azienda.
        caratteristiche qualitative e quantitative dei rifiuti nel  L’organo di vigilanza dovrà, quindi, ricorrere a mmeettooddii ddii
        registro di carico e scarico entro 24 ore dalla produzione  a acccceerrttaammeennttoo iinnddiirreettttii eedd iinndduuttttiivvii ppeerr ssuupppplliirree aallllaa ccaarreennzzaa
        del rifiuto stesso.                                 d dooccuummeennttaallee iinn mmaatteerriiaa ddii rreeggiissttrrii ddii ccaarriiccoo ee ssccaarriiccoo,, aall ffiinnee
         L’osservanza di tali condizioni, tuttavia, non esime  d dii rriiccoossttrruuiirree ttuuttttee llee nneecceessssaarriiee iinnffoorrmmaazziioonnii qquuaannttiittaattii--
      l’organo di controllo dallo svolgere un’indagine più appro-  v voo//tteemmppoorraallii ddeell ccaassoo. Si dovrà, dunque, verificare il budget,
      fondita per verificare se tale affidamento non sia fraudolento  i documenti contabili, fatture e bolle, cicli produttivi, entrate
      e dettato dal dolo finalizzato alla elusione della norma e dal  ed uscite di prodotti e materie prime per raggiungere
      concorso, appunto doloso, tra produttore e terzo affidatario;  induttivamente queste informazioni in via surrogatoria
      evento illegale che andrebbe ad azzerare automaticamente  rispetto ai registri di carico e scarico non tenuti o conservati
      i benefici di questa deroga a livello di responsabilità personale  in modo incompleto ed inesatto.
      del produttore.                                          Va qui, inoltre, sottolineato e ribadito che il deposito
         Ci sembra il caso, quindi, di ricordare che gli ulteriori  temporaneo, per principio nazionale ed europeo, non può
      obblighi amministrativi relativi al deposito temporaneo sono:  assolutamente mai uscire dallo stretto luogo di produzione
      l’invio del MUD (qualora previsto in relazione all’attività svolta  dei rifiuti e come tale intendiamo la ristrettissima area
      dal produttore), la tenuta corretta del formulario e l’osser-  aziendale entro la quale i rifiuti sono stati prodotti. Deve
      vanza del divieto di miscelazione di rifiuti pericolosi.   trattarsi, quindi, di un’attività strettamente chiusa – anche a
                                                            livello strutturale/tipografico – all’interno del ciclo aziendale.
      3 3.. LLaa vveerriiffiiccaa ddii uunn ddeeppoossiittoo tteemmppoorraanneeoo  Conferma questo principio il concetto di “luogo di
         Una volta individuato un deposito temporaneo,      produzione” perché solo presso “il luogo dove sono prodotti”
      l’accertamento comunque non è semplice, giacché l’onere  i rifiuti, è consentito effettuare il deposito temporaneo. Al
      della prova di eventuali superamenti rilevanti di tempi, modi  riguardo, l’art. 183, comma 1, lett. i), D.L.vo n. 152/2006,

          d diirriittttoo&&aammbbiieennttee • 4 • da “Il Forestale” n. 38/2007  d diirriittttoo&&aammbbiieennttee • 5 • da “Il Forestale” n. 38/2007
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