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potenziale a livello di personalità, attività provocazione: l’abbinamento tra il libro,
cognitive e motorie, di comunicazione e simbolo di cultura, e l’asino che
linguaggio, ma soprattutto di nell’immaginario collettivo rappresenta
e e e e autoconsiderazione”. © Tavani Antonino l’ignoranza; in realtà stanno
Nella società della fretta e
bene insieme perché per
l l l l della competizione, leggere con piacere
bisogna essere
salire in groppa a un
a a a a asino rappresenta rilassati, sereni e
t t t t per il bambino un andare con calma…
momento di gioco
come farebbe
n n n n con importanti l’asino. Per questo
valenze educative,
proprio lui ci
accompagna
e e e e la scoperta della Il Sorcino Crociato Amiatino,
tranquillità e della
i i i i lentezza dal mantello grigio topo, il ventre
asinello originario della Toscana
consapevole. Da qui
b b b b nascono iniziative come allevato in Toscana e Liguria.
chiaro e le zampe zebrate, oggi è
“Asino bus”, un coloratissimo
m m m m trenino ecologico che porta a attraverso il parco, facendo rivivere
spasso i bambini per le vie del paese, o
“Asino chi legge”, una biblioteca
l’incanto di altri tempi nei piccoli
a a a a itinerante a dorso d’asino per educare ascoltatori: siamo nel bosco, i bambini
sono seduti in cerchio con gli asinelli lì
alla lettura, all’ascolto e al rispetto
dell’ambiente. “Si tratta di una piccola vicino… ed è subito magia”.
e e e e L LAA FFOORREESSTTAALLEE AA TTUUTTEELLAA DDEEGGLLII AASSIINNEELLLLII
n n n n A partire dal secondo dopoguerra, le profonde modificazioni socio-economiche e le limitate
prospettive di guadagno che hanno portato all’abbandono delle campagne e all’impiego
o o o o di moderni mezzi meccanici, sono alla base della crisi dell’Asinus domesticus. Solo sessanta
anni fa in Italia si contavano complessivamente un milione di capi, che attualmente si sono
i i i i ridotti a qualche centinaio, e se alcune razze sono in grave pericolo di estinzione, altre sono
già irrimediabilmente perse.
z z z z Da anni il Corpo forestale dello Stato si adopera quotidianamente per la salvaguardia degli
asini sul territorio nazionale. Sin dal 1981, con la costituzione del Centro per la conservazione
a a a a del patrimonio genetico dell’asino di Martina Franca, l’Ufficio Territoriale per la Biodiversità
di Martina Franca (Taranto) svolge attività di tutela di questa razza originaria delle Puglie.
c c c c Di imponente grandezza, corporatura slanciata e assai robusta, può arrivare ad un’altezza
(al garrese) di 160 cm; è caratterizzato da mantello baio scurissimo o morello con focature
(sfumature rossicce) al muso e alle occhiaie, che sono provviste di un alone di pelo grigio,
u u u u come è anche l’addome e l’interno delle cosce. Solo grazie alle pratiche allevatoriali accorte
e oculate si è potuta salvare la razza asinina di Martina Franca da sicura estinzione; la
d d d d situazione, tuttavia, considerato l’esiguo numero totale raggiunto (225 fattrici, di cui 77 nel
centro di Martina Franca e 178 tra i privati sparsi sul territorio nazionale), l’elevato grado di
consanguineità dei soggetti allevati (10 famiglie), confinano ancora questa razza tra quelle
e e e e definite a “grado di rischio critico” nella classificazione adottata dalla Fao (Food and
Agriculture Organization of the United Nations).
Non è in condizioni migliori il Sorcino Crociato Amiatino, asinello originario della Toscana
(Siena e Grosseto) dal mantello grigio topo (sorcino) e il ventre chiaro, con le zampe zebrate
e una fascia scura che prosegue dalla criniera e si ricollega con la coda, intersecata da
un’altra striscia all’altezza del garrese, detta croce di S. Andrea (crociato). Un tempo diffuso
su tutto l’Appennino e sulle Alpi, soprattutto occidentali, è oggi allevato in Toscana e in
Liguria dove si sta lavorando per un suo recupero. La consistenza attuale è di circa 200
capi complessivi; l’Ufficio Territoriale per la Biodiversità di Siena conta 50 soggetti in totale
di cui 20 fattrici e 2 stalloni che riescono a dare vita a 15 esemplari l’anno. Controllati da un
Il Forestale n. 38/2007 svezzamento, mentre tra le femmine vengono scelte le migliori in base alle caratteristiche
esperto dell’APA (Associazione Provinciale Allevatori), i maschi vengono venduti dopo lo
morfologiche della razza, le più adatte a riprodursi e a mantenere i caratteri identificativi
dell’asino amiatino. Il duro lavoro di tutela e salvaguardia delle razze asinine svolto dal Corpo
forestale dello Stato tende principalmente all’allargamento della base genetica della razza,
quindi all’incremento numerico dei soggetti che costituisce un interesse per tutti.
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