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pensieri e spensieri
maggior gradimen-
A. Servello to di un bel discorso
su ciò che noi tutti
potremmo fare per
migliorare la nostra
qualità della vita...
Nonostante nessuno
dei personaggi tele-
visivi sia immune
dalla “spada di Da-
mocle” dell’odiens,
vi assicuro che nel
mio lavoro sono co-
munque sempre alla
ricerca della verità,
una verità che spes-
so viene messa in
secondo piano da
eventi spettacolari
che distolgono la
nostra attenzione
dal vero problema...
Guardiamo la tele-
visione così come
impariamo ad usare
Piero Angela, conduttore di “Super Quark” Internet ma, ricor-
diamoci di cercare
sterminarli dopo che tanto si è fatto per la loro soprav-
vivenza? Dimenticavo, poi, gli orsi praticamente spa- la nostra verità, non quella che ci vogliono far credere.
riti dalle Dolomiti ed ora riportati a forza in un territo- Spesso non serve andare lontano, basta guardare le
rio che ormai non appartiene più a loro. Li abbiamo fat- piante del nostro balcone o l’incredibile architettura di
un formicaio per prendere atto di quello straordinario
ti sparire e, oggi, li reintroduciamo con la scusa di voler miracolo della vita che si perpetua da milioni di anni.
ripristinare la fauna di un tempo…
Ma non scherziamo! Non è la fauna ad essere diversa, LICIA COLÒ
siamo noi, le nostre case, i nostri centri abitati, il traf-
fico che certamente non è paragonabile a quello di 50
anni fa... Possiamo riportare sulle nostre montagne tut-
ti gli orsi che vogliamo, possiamo guardare tutti i pro-
grammi televisivi che trattano temi naturalistici, pos-
siamo avere sul divano del nostro salotto il cane o il gat-
to più bello del mondo, ma questo non basta per
affermare d’essere persone sensibili e rispettose di ciò
che ci circonda…
E lo dico mettendomi nel mucchio.
Anch’io non sono esattamente come vorrei essere e non
ho le risposte per mettere una toppa agli strappi fatti al
vestito della terra…
Mi consolo con il fatto che, perlomeno ogni tanto, spen- A. Servello
go la televisione e ancora mi guardo attorno; vado a fa-
re una passeggiata (oggi virtuale) in quella meravi-
gliosa pineta di Castelfusano che qualcuno ha pensato
bene di dare in pasto ad un fuoco ingordo, alimentato
“casualmente” da un vento spaventoso…
La televisione che presento potrebbe essere migliore,
potrebbe dare più spazio alle parole e meno alle imma-
gini spettacolari che giungono a noi da tutte le parti del
mondo, ma alla fine, sembra impossibile, dobbiamo
sempre andare a guardare gli indici d’ascolto del pro-
gramma, minuto per minuto… È un dato di fatto: cata-
strofi, terremoti e predatori trovano nel telespettatore Sveva Sagramola, conduttrice di “Geo & Geo”
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