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pensieri e spensieri


                                               NATURA E INFORMAZIONE

           LATELEVISIONE CHE VORREI




                 “Anche se il mezzo televisivo ha avuto il merito di far conoscere le
               grandi tematiche ambientali del nostro tempo non potrà mai sostituirsi
                alla meraviglia del mondo reale. Una eccessiva spettacolarizzazione
                       della natura ci sta allontanando sempre più dalla verità”.



                         N       egli ultimi anni i programmi  Posso dire che, l’essere spettacolari, un “must” in tele-
                                 televisivi inerenti temi quali
                                                               visione, a volte ha anche il rovescio della medaglia:
                         N natura, scienza e animali,
                         senza dubbio hanno ottenuto spazi     amare la natura in quanto buona è una pericolosa bu-
                                                               gia, rispettare gli animali perchè in grado di provare
                         maggiori e un indice di gradimento    sentimenti simili ai nostri è quantomeno un retaggio
                         soddisfacente; diversamente, avreb-   Disneyano (senza togliere assolutamente niente a Di-
                         bero avuto vita breve, visto che in tut-  sney che, nel divulgare il rispetto della natura, ha sen-
                         te le televisioni, sia pubbliche che pri-  za dubbio dei grandi meriti), ma non è corretto.
          vate, “odiens” e spazi in palinsesto vanno di pari passo.  Gli animali vanno rispettati perchè dividono con noi il
          Penso a “Quark”, a “Geo e Geo”, al “Pianeta delle Me-  pianeta ed hanno come noi il diritto alla vita. Faccio un
          raviglie”, alla “Macchina del Tempo”, a “King        paragone che forse scandalizzerà qualcuno, ma non im-
          Kong”… Mi rendo conto che negli anni i passi avanti  porta. Tante cose nei secoli ha fatto l’uomo, cose delle
          sono stati molti ma, allo stesso tempo, mi chiedo se a  quali poi si è amaramente pentito tentando di dimenti-
          volte, certa televisione, non sia un po’il “fioretto”che  care… Per il possesso della terra, gli europei hanno
          bisogna fare per dire di “sentire” certi temi…       estinto un popolo pacifico come i patagoni, hanno ster-
          D’accordo, non è una critica:se fioretto deve essere,fi-  minato i nativi d’America, i Boscimani in Africa, i
          retto sia! L’importante è che i suddetti programmi siano  Maya e tanti altri popoli considerati alla pari d’anima-
          in palinsesto e lì rimangano, alla faccia di tutti quegli spet-  li senza alcun diritto alla sopravvivenza nei loro am-
          tacoli ricchi solo di lustrini e paiettes che, giustamente,  bienti. Ecco, noi oggi ci stiamo comportando allo stes-
          sono la vetta di quei programmi di intrattenimento, ma  so modo. Nelle campagne si disseminano bocconi av-
          non sono certo l’unico modo di fare televisione.     velenati per le volpi, i quali puntualmente, vengono
          Negli anni, dunque, l’interesse per la
          natura e la scienza è andato via via au-
          mentando. In una sola edizione di “Geo
          e Geo”, programma da me condotto per                                                                Fototecnica snc
          due anni su Rai Tre, ho ricevuto circa
          cinquemila lettere, la maggior parte
          delle quali di persone interessate ad
          avere delle risposte, che credevano
          davvero nel valore dell’ambiente e nel
          rispetto della vita; in un edizione di
          “King Kong”, una trasmissione serale
          che si occupava di emergenze, ogni
          volta che chiedevo un aiuto qualsiasi
          ai telespettatori, erano migliaia le per-
          sone che rispondevano all’appello.
          Insomma, fra tanto menefreghismo, ho
          incontrato spesso anche generosità e
          molta fede nel fatto che le cose possa-
          no un giorno essere davvero diverse.
          Leonardo Da Vinci, un sognatore per
          molti, un genio per altri, un precursore                           Giorgio Celli, conduttore de “Nel regno degli animali”
          dei tempi per me, nel 1400 diceva:
          “Verrà il giorno in cui l’uccisione di un animale verrà  assaggiati da cani e gatti di passaggio o da altri anima-
          considerata alla pari di quella di un uomo...”. Certo quel  li selvatici in via d’estinzione, come i lupi tornati a ter-
          tempo è ancora lontano, ma è indubbio che siano molti  rorrizzare i paesi con l’accusa, forse anche reale, di uc-
          i passi fatti in quella direzione…                   cidere qualche pecora… Cosa si deve fare? Tornare a



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