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a casa di...



          DUE ANNI SU UN ALBERO





            Incontro con la giovane americana che con la sua caparbia volontà, con la
          coerenza delle idee ed il coraggio dell’azione ha salvato una foresta di sequoie
                    millenarie trasformando la chioma di un albero nella sua casa.


          È l’idolo degli ambientalisti e di tanti giovani di tutto  quant’anni all’intera città di Stafford e nessuno osava
          il mondo, l’icona vivente della lotta contro la defore-  opporsi all’abbattimento di questi giganti della fore-
          stazione, ha solo 26 anni, si chiama Julia Hill anche se  sta. Eppure, metà paese era stato distrutto da una frana
          il suo nome di battaglia è Butterfly, la farfalla. Ha pas-  provocata proprio dal disboscamento della montagna.
          sato due anni su un albero alto sessanta metri per evi-  E quei folli avrebbero continuato...
          tare che la società Pacific
          Lumber abbattesse un bosco di                            G. Marcoaldi - Panda Photo  Come hai resistito a sessanta
          sequoie secolari in California.                                           metri d’altezza, dove hai tro-
          La sua storia, dopo aver fatto                                            vato la forza?
          il giro delle televisioni di tutto                                        Quest’esperienza mi ha aperto
          il mondo, è raccontata in                                                 gli occhi, mi ha fatto guardare
          un’autobiografia “La ragazza                                              le cose in modo diverso.
          sull’albero” (Corbaccio, 280                                              Quando sei lassù, tutto cambia.
          pp. £ 30.000) che la Hill è                                               Potevo vedere benissimo sia la
          venuta a presentare in Italia.                                            bellezza che mi circondava che
          La Rai l’aveva snobbata a                                                 il disastro che si stava com-
          lungo fino a quando, due anni                                             piendo. La vita sull’albero ha
          fa, non venne intervistata in                                             acuito i miei sensi e mi sentivo
          diretta nella trasmissione                                                in sintonia con tutta la soffe-
          “King Kong”. In quell’occa-                                               renza dell’esistenza, che fosse
          sione, fu chiesto al pubblico di                                          di animali, di piante, di esseri
          mandare delle e-mail per                                                  viventi. Senza le distrazioni
          sostenere la sua causa e, grazie                                          della società a stordirmi, quelle
          anche a quelle migliaia di                                                emozioni mi sopraffacevano.
          firme, Julia è scesa dall’albero
          un anno fa quando ha vinto la                                             Cosa ti ha insegnato quest’e-
          sua battaglia per la tutela della                                         sperienza, cosa vuoi trasmet-
          foresta. Figlia di un pastore  Julia Hill durante la sua recente visita a Roma  terci?
          protestante itinerante, la sua                                             Quando ho lasciato la sequoia
          passione ecologista nasce dal credere nella sacralità  mi sentivo come se dovessi separarmi da una parte di
          della natura e, non a caso, uno dei primi riconoscimen-  me stessa, l’essenza del mio essere. Se sono riuscita
          ti per la sua azione è venuto dagli indiani Sioux.   tutto quel tempo a supereare il dubbio, il freddo, la
          L’abbiamo incontrata a Roma in occasione del suo col-  solitudine, sento che ora debbo continuare a donare
          loquio col Ministro delle Politiche Agricole e       me stessa per dire a tutti “Insieme possiamo cambiare
          Forestali, Pecoraro Scanio.                          il mondo”. Con coraggio e coerenza. Non è importan-
                                                               te solo proteggere gli alberi, ma anche rispettare i
          Julia, perché sei ricorsa ad un’azione tanto radicale  popoli nativi, liberarci del superfluo, stare attenti a ciò
          per salvare proprio quella foresta?                  che che mangiamo, a ciò che consumiamo...
          La Pacific Lumber non si sarebbe fermata davanti a
          niente. Quella società dava lavoro da centocin-                                       GABRIELE SALARI


                                                      EROI BUONI
           Anche l’Italia ha i suoi “baroni Rampanti” , Gaetano Passerelli e Giuseppe Pino. Proprio come Jiulia Hill hanno
           scelto di abitare, rispettivamente, sugli ulivi secolari del Parco del Cilento e del comune di Rometta, in Sicilia,
           per sottrarli dalle ruspe che li vogliono abbattere. Questi “eroi buoni”, come li ha definiti il Ministro delle Politiche
           Agricole e Forestali Pecoraro Scanio, sono stati presentati da Legambiente in occasione della prima giornata
           della festa dell’albero. È questa, un’iniziativa che coinvolgerà anche molte scuole d’Italia fino al 21 marzo con
           l’obiettivo: “Difendere il patrimonio boschivo e piantare nuovi alberi!”.




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