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L’UOMO DEL XII SECOLO
DI FRONTE ALLA NATURA
di Emanuela Somalvico *
Nel Medio Evo il rapporto uomo-na- In the Middle Ages the relationship
tura è stato diretto e strettissimo. Per la between man and nature was direct and
società cristiana medievale gli animali in extremely close: in medieval Christian
particolare erano considerati simboli e society animals were considered symbols or
modelli esemplari per l’agire umano, co- exemplary models for human actions, as
me dimostrano esempi tratti sia dalla examples taken both from the Classical
tradizione classica che dal mondo cri- tradition and from the Christian world
stiano. Il ruolo degli animali nella socie- clearly show. The role of animals in
tà medievale è molteplice e complesso: si Medieval society was a multifaceted and
incontrano infatti nella realtà quotidia- complex one: they were as much involuntary
na, come presenze tanto involontarie and inevitable presences of everyday life,
quanto inevitabili, ma più spesso nelle while in written sources we find animals
fonti scritte le figure animali sono prota- were often the protagonists of episodes
goniste di episodi dove a prevalere è la because of their symbolic value. These two
loro valenza simbolica. Questi due aspects do not clash against each other, but
aspetti non solo non si escludono a vicen- seem to merge into relationships thanks to
da, ma anzi si compenetrano in rappor- which at times they coexist in harmony,
ti ora armonici, ora conflittuali. while at other times can create conflict.
roverai più nei boschi, che nei libri», scriveva san
Bernardo di Chiaravalle, protagonista del XII secolo,
«Tnella sua Epistola 106. Come notava Egres, studioso del
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Santo, «l’amore di Bernardo per la natura non era stimolato da interes- n.
si scientifici; per lui la natura era non una semplice ammirazione esteti- -
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* Dottoressa in Storia Medievale, esperta in comunicazione e marketing ambientale Anno
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