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Il Corpo forestale dello Stato e l’educazione ambientale
za come le attività di educazione ambientale interessino, a vari livelli,
tutti gli uffici dell’Amministrazione (vedi Tabella 3 e Figura 3). A questi
Uffici sarà necessario fornire il dovuto supporto, per permettere di of-
frire al cittadino o all’organizzazione che ne fa richiesta, sia essa una
scuola, un’associazione o altro, un prodotto, in termini di conoscenze,
di esperienze, di supporto didattico, standardizzato, di qualità ed otte-
nuto con il minimo impiego di risorse.
Definite le linee guida sarà necessario passare alla realizzazione di
una rete informativa per l’educazione ambientale nella quale gli Uffici
Territoriali per la Biodiversità rappresentino i nodi di alimentazione
(Input) della rete e i coordinamenti i fruitori (Output).
Occorre realizzare accordi di programma con il Mi.U.R. per progetti
di educazione ambientale nelle scuole; organizzare stages tematici, anche
residenziali, presso gli Uffici Tutela Biodiversità o le sedi Scuola quan-
do non impegnate in altre attività didattico-addestrative; pianificare le
sinergie con l’Università per la formazione del personale CFS e stipula-
re convenzioni per il tirocinio degli studenti; operare per la partecipa-
zione del Corpo ai programmi internazionali dell’UE e dell’UNESCO
nel settore dell’educazione ambientale.
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