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Il Corpo forestale dello Stato e l’educazione ambientale
Culturali, una volta ultimati, costituiscono un’interessante aula didat-
tica all’aperto, luogo ideale per successive attività di educazione am-
bientale.
- Montagna sicura. Il programma è finalizzato a far conoscere la
montagna nel periodo invernale ai giovani, informandoli sui rischi
legati ad una fruizione non corretta della risorsa naturale. Una pro-
blematica, questa, che investe la sicurezza pubblica ed il pubblico
soccorso, per i quali l’attività di prevenzione, attraverso l’informa-
zione e l’educazione, è di fondamentale importanza. L’idea è quella
di organizzare con gli allievi delle scuole medie una settimana bianca
“alternativa” a quella che comunemente viene proposta ai ragazzi:
una settimana di educazione all’ambiente e alla sicurezza in monta-
gna. Cinque giorni a contatto con la natura, dove si parla di sicurez-
za, di ambiente e si iniziano i ragazzi all’uso degli sci di fondo e delle
racchette da neve.
- Programma aggiornamenti. È un programma riservato agli inse-
gnanti. Si propone di approfondire gli aspetti tecnico-pratici dell’edu-
cazione ambientale. È articolato in corsi base riservati ai docenti delle
scuole dell’infanzia ed elementari, corsi avanzati di primo livello per i
docenti delle scuole elementari e medie inferiori e corsi avanzati di
secondo livello per l’approfondimento di specifici settori della mate-
ria riservati a docenti delle scuole medie inferiori e superiori.
L’Agenzia dispone, infine, di un Centro per le attività di educazione
ambientale dove vengono sperimentati nuovi percorsi didattici. Il
Centro è annualmente visitato da circa 200 scuole.
Conclusioni
In passato, anche a causa della mancanza di un riconoscimento legi-
slativo che elevasse l’educazione ambientale a compito istituzionale,
ogni ufficio del C.F.S. ha operato secondo la buona volontà dei singoli,
senza che si potessero sviluppare sinergie, razionalizzare risorse, cen-
trare obbiettivi di alto livello.
Oggi è possibile recuperare il tempo perduto. Esistono ampi margi-
ni di miglioramento per il settore, creando una rete tra gli uffici e met-
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tendo “a sistema” le risorse. L’indagine conoscitiva ha posto in eviden-
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