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Quesiti pratici ed operativi a proposito di rifiuti liquidi e scarico nel nuovo Testo Unico ambientale
scarico può essere costituito da una cosa liquida, al contrario, una cosa
liquida non è assolutamente sempre ed univocamente uno scarico ma
può essere tale o un rifiuto liquido.
Nel nuovo Testo Unico, cosa significa l’eliminazione dell’inciso
“diretta tramite condotta” (riferito all’immissione)? Cosa signifi-
ca l’eliminazione dell’inciso “comunque convogliabili” (riferito
alle acque reflue)?
Vigente la vecchia disciplina il termine “diretta” ha creato sistemati-
camente forti equivoci interpretativi perché presupponeva (per conver-
so) l’esistenza di una immissione indiretta; infatti, alcuni Autori si sono
espressi negli scorsi sette anni nel senso che poteva esistere comunque
una possibilità di “immissione indiretta” in un corpo recettore. Da qui
nasceva una speculazione intellettuale tesa a legittimare comportamen-
ti contrastanti con lo spirito della norma.
Si ritiene, dunque, che oggi l’abbattimento di tale inciso corrisponda
ad una necessità non solo lessicale ma soprattutto sostanziale nel senso
che era inutile e fuorviante la sua apposizione giacché se i corpi recet-
tori erano e restano esattamente gli stessi (“acque superficiali, suolo, sotto-
suolo e rete fognaria” ) individuati dalla norma abrogata (D.Lvo 152/1999)
e dalla norma di nuova emanazione (D.Lvo 152/2006) è evidente e lo-
gico che da un insediamento industriale o da una casa privata l’acqua re-
flua può raggiungere come scarico tali corpi recettori esclusivamente in
via indiretta perché tra la fonte del refluo ed il corpo recettore si frap-
pone un altro recettore “improprio” (cioè diverso da quello declinato
dal legislatore vecchio e nuovo) es. una vasca o un veicolo. Così, si spez-
za automaticamente la immissione nel corpo recettore “legittimo” (pre-
visto dal D.Lvo 152/2006 per integrare gli estremi del concetto tecnico
di “scarico”), spostando l’asse delle immissioni su una destinazione non
contemplata e intermedia che come tale impedisce materialmente al
concetto di scarico di venire ad esistenza.
Dunque la materia liquida diversa da quella solida non va in deroga 5
alla disciplina sui rifiuti (articolo 185, comma 1, lett. b), bensì rimane n.
“ingessata”/“incastrata” nel concetto giuridico di rifiuto liquido costi- - II
tuito da acque reflue.
Anno
SILVÆ 297

