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Il ritorno dell’orso sulle Alpi Centrali
stata individuata come l’unico metodo in grado di riportare gli orsi sul
Brenta: 9 individui (3 maschi e 6 femmine di età compresa tra 3 e 6 an-
ni) sono stati indicati come il contingente minimo per la ricostituzione,
nel medio-lungo periodo (20-40 anni), di una popolazione vitale di orsi
sulle Alpi Centrali, formata da almeno 40-50 individui. Lo “Studio di
fattibilità” ha inoltre stimato - mediante un’approfondita modellizza-
zione del territorio comprendente il Trentino occidentale e parte delle
province di Bolzano, Brescia, Sondrio e Verona - in più di 1.700 km le
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aree idonee alla presenza del plantigrado: superficie giudicata sufficien-
temente ampia per ospitare la popolazione minima vitale.
Proprio in base all’estensione territoriale dell’area interessata dal
progetto ed alla sua complessità, numerosi sono stati i partner che han-
no collaborato all’iniziativa. Sono infatti stati formalizzati accordi ope-
rativi, oltre che con le quattro province confinanti con quella di Trento,
anche con l’Associazione Cacciatori Trentini, che collabora tuttora al
monitoraggio degli orsi immessi, con il WWF di Trento e con numero-
si altri enti, organizzazioni ed associazioni di categoria.
Dato l’elevato impatto emotivo della specie, la fase preparatoria del
progetto ha previsto altresì la realizzazione di un sondaggio di opinione
(affidato all’Istituto Doxa di Milano): più di 1500 abitanti dell’area di stu-
dio sono stati intervistati telefonicamente per verificare l’attitudine, la
percezione nei confronti della specie e la possibile reazione di fronte ai
problemi derivanti dalla sua presenza. I risultati sono stati sorprendenti:
più del 70percento dei residenti interpellati si sono dichiarati a favore del
rilascio di orsi nell’area e la percentuale ha raggiunto addirittura l’80per-
cento di fronte all’assicurazione che sarebbero state adottate misure di
prevenzione dei danni e gestione delle situazioni di emergenza.
Questi ultimi provvedimenti sono stati adeguatamente e dettagliata-
mente pianificati dal Parco nell’ambito delle “Linee Guida” che, oltre a
definire l’organizzazione generale del progetto, hanno permesso di in-
dividuare gli enti e le figure coinvolte a vario titolo, identificando com-
piti e responsabilità nell’ambito di tutte le attività previste per favorire 5
una positiva realizzazione della reintroduzione. n.
La fase operativa del progetto ha preso avvio nel 1999, con la libera- - II
zione dei primi due esemplari: Masun e Kirka, catturati nelle riserve di
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