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Il ritorno dell’orso sulle Alpi Centrali


               ne la Comunità ha una responsabilità particolare» (Art. 1), «per cui gli
               Stati membri garantiscono la sorveglianza dello stato di conservazione»
               (Art. 11) e infine elencato tra le specie «di interesse comunitario che ri-
               chiedono una protezione rigorosa» (allegato IV). Inoltre, in Europa
               l’orso bruno è una specie inclusa nell’appendice II (“Specie di fauna rigo-
               rosamente protette”) della Convenzione di Berna del 1979, in cui le nazio-
               ni aderenti vengono stimolate a trovare opportune misure di salvaguar-
               dia della specie e di conservazione degli habitat.
                  A dispetto del supporto legale (l’orso bruno è una specie protetta fin
               dal 1939 in base all’art. 38 del Testo Unico della Caccia, secondo il qua-
               le veniva considerato raro e meritevole di protezione), il rapporto tra
               uomini e orsi è sempre stato ambivalente. Se, per un verso, l’orso ha
               condiviso il suo territorio con l’uomo fin dall’antichità, entrando a pie-
               no titolo nella cultura delle genti alpine, alcuni fattori conflittuali hanno
               condannato la specie ad una caccia spietata che, intorno al XIX-XX se-
               colo, ne ha decretato l’estinzione quasi totale dall’arco alpino. Già dopo
               la seconda guerra mondiale, il plantigrado è dunque rimasto confinato
               in una ristretta area del Trentino occidentale che nel 1988, anche per
               questo scopo, è divenuta area protetta con il nome di Parco Naturale
               Adamello Brenta. Alla fine del secolo scorso, tuttavia, anche il nucleo di
               orsi del Brenta, ridotto a non più di 2-3 individui, aveva superato la so-
               glia dell’estinzione: una ripresa naturale era considerata assolutamente
               improbabile.
                  In questo contesto, nel 1996, ha preso avvio mediante finanziamen-
               ti “Life” dell’Unione Europea il Progetto “Ursus - Tutela della popola-
               zione di orso bruno del Brenta”, rifinanziato nel 2000 (sempre
               dall’Unione Europea) con il titolo “Ursus - Seconda fase di tutela del-
               l’orso bruno del Brenta”.


               Il progetto “Life-Ursus”
                  L’intervento di salvaguardia nei confronti del plantigrado - promos-
               so dal Parco Naturale Adamello Brenta e condotto in stretta collabora-
               zione con la Provincia Autonoma di Trento (PAT) e l’Istituto Nazionale
               per la Fauna Selvatica (INFS) - si è basato su una attenta fase prepara-
          Anno
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               toria. In base ad un apposito “Studio di fattibilità”, la reintroduzione è
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