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La contaminazione ambientale da diossine in provincia di Caserta
di tipo “acuto”, ma il tipo di tossicità che ci si attende ai livelli presenti
negli alimenti è quello di tipo “cronico”, per esposizioni prolungate che
durano per tutta la vita. Nella vita di tutti i giorni, è inevitabile che cia-
scun individuo assuma piccolissimi quantitativi di diossina tramite l’ali-
mentazione. Quello che importa è che questi livelli si mantengano al di
sotto di una soglia giudicata “di rischio”. Questa soglia (chiamata TDI,
“Tolerable Daily Intake”) è stata recentemente calcolata dagli esperti
della Commissione Europea pari a 2 pg TEQ/kg peso corporeo/gior-
no (o 14 pg TEQ per kg di peso corporeo/settimana). In base a questi
calcoli, un individuo adulto normale, che supponiamo pesi 70 kg, può
assumere fino a 140 pg/giorno di diossina per tutta la vita senza che ne
derivino rischi per la propria salute. Se invece questi limiti vengono su-
perati sono possibili rischi, la cui probabilità dipenderà dalla frequenza
e dalle entità dei superamenti. Perché gli individui mantengano una
esposizione complessiva inferiore al TDI, è necessario che le concen-
trazioni di diossina negli alimenti che essi consumano non superino
certi valori. Questo valore, nel latte e nei prodotti lattiero-caseari, è sta-
to fissato pari a 3 pg TEQ/g di grassi. Poiché anche gli animali da alle-
vamento assumono questi composti attraverso la dieta, sono stati fissa-
ti limiti di concentrazione anche per i mangimi animali. Nel caso in og-
getto il limite di concentrazione stabilito per i mangimi a base vegetale
(e quindi anche erba, fieno, ecc.) è di 0,57 pg TEQ/g di alimento.
Questi valori sono originati da indagini sperimentali che indicano come
il rapporto tra le concentrazioni di diossina nel foraggio e nel latte pro-
dotto sia di circa 1 a 4.
Le diossine una volta ingerite si trasferiscono dagli alimenti contami-
nati ai tessuti grassi dell’essere vivente. In questo caso lo strato adiposo
funziona come “serbatoio” di diossine, da cui tali sostanze sono “pre-
levate” durante l’allattamento, per passare nel latte. Ovviamente questo
fenomeno riguarda tutti i mammiferi.
Attività investigativa svolta in provincia di Caserta 4
Nel 1999 grosse quantità di diossina e PCB furono trovate in mangi- n.
mi e alimenti di origine animale prodotti in Belgio; la contaminazione - II
venne attribuita all’uso di grassi animali, di grassi di frittura riciclati e oli
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