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Una cipresseta singolare alle pendici occidentali del Matese campano


               minore importanza come cerro (Quercus cerris L.), leccio (Quercus ilex L.),
               orniello o frassino minore (Fraxinus ornus L.), terebinto (Pistacia terebin-
               thus L.), fico comune (Ficus carica L.) e oleastro (Olea europea L.). Queste
               ultime specie costituiscono elementi inselvatichiti di formazioni agrarie,
               specie nella periferia nord dell’abitato di Fontegreca. Negli ultimi decen-
               ni il cipresso si sta diffondendo con notevole facilità lungo la valle di
               Conche, posta ad oriente del Monte dei Cipressi (foto n. 2). La diffusio-































                           Foto n. 2 - Sostituzione spontanea del bosco ceduo a favore del cipresso


               ne di questa cupressacea è dovuta non solo alle favorevoli condizioni
               edafiche, ma anche all’assenza di disturbo antropico dell’area.
                  Con maggiori difficoltà, il cipresso sta penetrando tra le colture
               agrarie e forestali, quasi abbandonate: è possibile osservare formazioni
               boschive una volta governate a ceduo, che progressivamente lasciano
               spazi sempre più ampi alla diffusione della conifera in questione.
                  La diffusione ad andamento centrifugo irregolare è resa evidente
               dalla presenza di alberi di cipresso di età scalare, a mano a mano che ci
          A
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          n
               si allontana dal nucleo di origine.
                  Attualmente la formazione boschiva a cipresso raggiunge il 90% su
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