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Aspetti vegetazionali della Murgia
frutici che la costituiscono sono intervallati tra di loro da distese di
vegetazione erbacea quali: l’eliantemo candido (Helianthemum canum L.),
l’eliantemo degli Appennini (Helianthemum apenninum L.). Fra le entità
floristiche più tipiche o notevoli sono da citare il timo spinosetto
(Thymus spinilosa), l’issopo meridionale (Micrometria greca Desf.), un suf-
frutice tipico dei pascoli pietrosi, la santoreggia montana (Satureja mon-
tana L.), la santoreggia pugliese (Satureja cuneifolia L.), e il lino delle fate
meridionale (Stipa austroitalica Martin).
L’ambiente più caratteristico e diffuso in particolare nell’Alta Murgia
è quello delle pseudosteppe. In relazione alla fisionomia e alla compo-
sizione specifica, le “pseudosteppe” sono il risultato di circa 3000 anni di
attività pastorale di tipo tradizionale e la diversità biologica che le carat-
terizza deve essere legata al protrarsi nel tempo di tale attività (Foto 2).
Foto 2 - Immagine pseudosteppica della Murgia (foto G. Campanile)
In quest’area caratterizzata da una lunga tradizione pastorale la vege-
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tazione è il risultato della selezione delle specie presenti e della penetra-
zione di nuove specie. Con il passare del tempo, in condizioni di stabi-
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