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Aspetti vegetazionali della Murgia
(Foeniculum vulgare Mill.) e l’eleoselino (Elaeoselinium asclepium L.). Il
secondo habitat è costituito da una vegetazione inquadrabile come già
detto nella classe Festuco-Brometea ed è rappresentato principalmente da
praterie a lino delle fate meridionale (Stipa austroitalica Martin). Nei
Festuco-Brometea si inquadrano anche i feruleti con la ferula comune
(Ferula comunis L.) e le praterie ad asfodeline (Asphodeline lutea L.).
L’importanza e la rarità di questa vegetazione a livello europeo è tale da
essere stata individuata come “habitat prioritario” di conservazione
dalla Direttiva CEE 92/43. La Direttiva 92/43/CEE, nota come
“Direttiva Habitat” rappresenta un importante punto di riferimento
riguardo gli obiettivi della conservazione in Europa. Tale Direttiva indi-
ca negli allegati sia le specie vegetali che gli habitat che devono essere
oggetto di salvaguardia da parte dell’Unione Europea. Particolare rile-
vanza assumono le specie appartenenti alla famiglia delle Orchidaceae
quali ad esempio Ophrys matheolana o Ophrys holosferica (N.L. Burm.) ma
anche perché sulle Murge sono in atto processi di microevoluzione del
genere Ophrys. Ophrys matheolana è una rarissima orchidea spontanea
endemica delle Murge ed è caratterizzata da un elevato polimorfismo
soprattutto nel disegno del labello (Fig. 2). Il labello è un terzo petalo
estremamente modificato, specializzato per attuare la pseudocopula-
zione, che porta talune specie di imenotteri a scambiare il labello per
una femmina della loro specie. Questo subdolo inganno porta l’insetto
a ricevere inconsapevolmente sulla testa le masse polliniche dell’orchi-
dea che verranno trasportate su un altro fiore in un nuovo tentativo di
pseudocopulazione.
Assai diffuse sono anche le specie nitrofile: tra le più comuni sono
da ricordare il cardo rosso (Cardus nutans L.), la calcatreppola comune
(Centaurea calcitropa L.), la calcatreppola ametistina (Eryngium amethysti-
num L.) e tante altre. Le cenosi steppiche soggette a pascolamento più
o meno intensivo subiscono trasformazioni nella componente floristi-
ca da collegarsi sia alla selezione per eliminazione delle specie più appe-
tite dal bestiame che al compattamento del suolo che viene reso asfit-
tico. In queste condizioni si instaurano caratteristiche specie indicatrici
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di suoli compattati come l’asfodelo mediterraneo (Asphodelus microcar-
pus Viv.), la ferula (Ferula comunis L.) e l’asfodelo giallo (Asphodeline lutea
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