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Aspetti vegetazionali della Murgia


               ostacola lo sviluppo di quella erbacea e con essa anche piante veleno-
               se, spinose o comunque non appetite dal bestiame. Tale pratica, per
               interi secoli, ha stravolto, come è facile intuire, l’originario assetto vege-
               tazionale, contribuendo in maniera determinante all’azzeramento della
               copertura boschiva e al conseguente dilavamento del suolo non più
               protetto e non più alimentato da nuovo humus, portando inevitabil-
               mente verso la desertificazione. Tale processo, accompagnato da una
               crescente pressione antropica, ha impedito una inversione di tendenza
               della vegetazione spontanea, attualmente infatti non sussistono le con-
               dizioni geopedologiche idonee alla ricostituzione del bosco. Ci trovia-
               mo quindi di fronte ad un territorio il cui paesaggio, ad eccezione degli
               aspetti geomorfologici fondamentali, è stato profondamente plasmato
               da una presenza umana antichissima e rilevante.
                  Attualmente i principali aspetti della vegetazione murgiana possono
               essere ricondotti alle seguenti tipologie: vegetazione boschiva, vegeta-
               zione a macchia e gariga e vegetazione di pseudosteppa. Attualmente
               ben poco rimane delle primitive foreste di querce che un tempo
               ammantavano gran parte della Murgia. I principali nuclei boschivi sono
               rappresentati dal Bosco del Comune e dal Bosco di Lucignano sulle
               Murge materane, e dal Bosco delle Pianelle, dal Bosco Difesa Grande
               e dai Boschi di San Basilio sulle Murge pugliesi.
                  Il Bosco del Comune ricopre una superficie di circa 400 ha, è un
               ceduo misto a prevalenza di leccio (Quercus ilex L.), quercia virgiliana
               (Quercus virgiliana Ten.) e quercia amplifolia (Quercus amplifolia Guss.); il
               Bosco di Lucignano rappresenta una preziosa testimonianza della vege-
               tazione forestale che ammantava la parte più orientale delle Murge
               materane. Tale area boschiva oggi si presenta fortemente degradata a
               causa di ripetuti incendi, in questo modo tante aree boschive e di mac-
               chia mediterranea sono state letteralmente cancellate. Il Bosco delle
               Pianelle è un complesso boscato di circa 600 ha e costituisce uno dei
               residui più significativi delle antiche selve che ricoprivano le Murge
               pugliesi; il Bosco Difesa Grande si estende per circa 1800 ha, è un
               ceduo a prevalenza di cerro (Quercus cerris L.), i Boschi di San Basilio
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               possono essere considerati la riserva genetica più importante del fra-
               gno pugliese (Quercus trojana L.).
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