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Aspetti vegetazionali della Murgia


               depositi di terra rossa rappresentano il prodotto finale dell’erosione
               carsica sulle rocce carbonatiche e ne costituiscono il residuo insolubile.
               Durante la dissoluzione del carbonato di calcio, le particelle insolubili
               sono trascinate via, ma una parte seppure minima viene arrestata dalle
               asperità e dalle irregolarità della superficie rocciosa e deposta nelle
               depressioni del calcare. Il colore e le caratteristiche di tale terra rossa
               derivano da sostanze di tipo argilloso contenenti sequiossidi di allumi-
               nio e ferro, presenti come impurità nella roccia calcarea. Secondo alcu-
               ni autori esse rappresentano un suolo fossile che non si forma più nelle
               attuali condizioni climatiche. In relazione a questa particolare confor-
               mazione morfologica, due sono i grandi assenti di questo ambiente:
               l’acqua superficiale, in quanto le precipitazioni vengono immediata-
               mente assorbite a causa della natura carsica del territorio, e il terreno
               che invece viene eroso e trasportato a valle lasciando emerso il basa-
               mento calcareo.
                  Altra caratteristica di quest’area è la presenza di lame e di gravine,
               che si sono originate per erosione da parte delle acque superficiali delle
               rocce calcaree nel periodo plio-pleistocenico e possono essere conside-
               rate dei “fiumi fossili”. Mentre le gravine presentano un profilo a “V”,
               le lame presentano un profilo a “U” dovuto ad una ridotta altezza delle
               pareti e ad un fondo piatto. Tale diverso aspetto è in relazione alla geo-
               morfologia dei territori in cui si sono prodotti tali fenomeni. Dal punto
               di vista climatico il territorio murgiano è caratterizzato da un clima
               mediterraneo con estati calde e inverni miti, relativamente umidi men-
               tre delle due stagioni di passaggio l’autunno appare più stabile e più
               piovoso della primavera.
                  Nelle aree con clima mediterraneo l’estate è il momento più diffici-
               le dell’anno a causa della lunga e profonda crisi idrica che essa determi-
               na. Per contrastare tale situazione le piante che vivono negli ambienti
               murgiani hanno sviluppato particolari adattamenti che possono essere
               di tipo fisiologico o morfologico. Un carattere assai comune a molte
               piante mediterranee arboree o arbustive è la sclerofillia, questo adatta-
               mento conferisce a piante come il leccio (Quercus ilex L.), il carrubo
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               (Ceratonia siliqua L.), l’olivo (Olea europea L.), e via dicendo, una notevo-
               le difesa contro un’eccessiva perdita di acqua per traspirazione. Anche
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