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di selvicoltura, di dendrometria e di patologia forestale.
           L’arboreto  è  visitato  durante  i  mesi  dell’anno  da  numerose  scolaresche
           provenienti  da  ogni  parte  d’Italia  che  vengono  coinvolte  nella  “didattica
           ambientale”, incontri nei quali sono trattati argomenti inerenti la protezione e la
           sostenibilità ambientale tenuti dai militari appartenenti all’Ufficio Divulgazione
           Naturalistica,  reparto  incardinato  nello  Stato  Maggiore  della  Scuola  Forestale
           Carabinieri.
           L’arboreto è composto oggi da oltre settecento esemplari tra alberi e arbusti
           appartenenti a circa cento specie diverse.
           Le  specie  presenti  nell’arboreto  sono,  per  la  maggior  parte,  specie  indigene
           rappresentanti la tipica vegetazione forestale italiana e riscontrabili dal piano
           basale-costiero al piano montano-alpino della Penisola.
           La coesistenza nell’arboreto di tante specie diverse è dovuta probabilmente alle
           particolari e favorevoli condizioni climatiche che si riscontrano al proprio interno;
           infatti, l’esposizione est/ovest, gli edifici a nord, la cinta muraria Angioina a sud,
           la latitudine centrale rispetto alla penisola italiana, l’altitudine di 450 mt. s.l.m.,
           contribuiscono ad avere estremi termo-pluviometrici non critici per le specie di
           confine,  cioè  per  quelle  specie  tipiche  di  altre  fasce  fitoclimatiche  a  cui  non
           appartiene l’area civitese. L’arboreto della Scuola Forestale Carabinieri, Caserma
           intitolata al Brig. dell’ex Corpo forestale dello Stato Felice Cottignoli, Medaglia
           d’Oro  al  Valor  Civile  alla  memoria,  deceduto  durante  le  operazioni  di
           spegnimento di un incendio boschivo nel comune di Sezze (Lt) il 12 luglio 1973,
           rappresenta una preziosa collezione di alberi e arbusti, dove rinvenire le specie
           tipiche della vegetazione forestale italiana e un “piccolo bosco ideale” nel quale
           immaginare di percorrere un sentiero che inizia dalle zone costiere e termina in
           alta montagna, ove la vegetazione arborea lascia il posto alle praterie alpine.
           Un  viaggio  che  ci  porta  idealmente  dalle  scogliere  dell’Isola  di  San  Pietro  in
           Sardegna  (habitat  naturale  della  Palma  nana),  alle  rocce  sedimentarie  delle
           Dolomiti in Trentino e Veneto (habitat naturale del Pino mugo).

           Le specie presenti

           Specie forestali nell’arboreto didattico della Scuola nel percorso ideale che va dal
           piano basale-costiero al piano montano-alpino italiano.

           1)  “fascia termomediterranea”  (Lauretum caldo):  nell’arboreto  si incontrano
           essenze tipiche di questa zona fitoclimatica come la PALMA NANA (Chamaerops
           humilis L.)  o  palma  di  San Pietro,  molto frugale, con  portamento  rastremato,



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