Page 157 - 103-118 LAGOMARSINO, COSTANTINI, PAGLIAI II bozza:orientamento I bozza
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La difficile lezione di Sarno


                  hanno maggior sviluppo nella zona interessata dal nubifragio ... i loro
                  bacini occupano presso a poco i due terzi della zona investita, ma
                  l’onda di piena è stata particolarmente grave per il Bonea, perché,
                  come accennato, questi ha l’intero suo sviluppo nella zona colpita. Per
                  il motivo opposto, meno grave era la situazione nell’Irno, che non solo
                  ha due terzi del suo sviluppo fuori della zona colpita, ma ha anche il
                  tratto inferiore completamente allo scoperto fino al suo blocco, che
                  separa la città di Salerno dal rione del Torrione. Non così le altre due
                  acque, che attraversano la città, il Fusandola e il Rafastia, che, per
                  quanto brevi nel corso e limitati nell’invaso, hanno prodotto i mag-
                  giori danni, perché non solo a letto molto pendente, ma completa-
                  mente coperto nell’ultimo tratto e comunicante con la fognatura cit-
                  tadina, hanno caricato questa e le loro gallerie, fino a farle scoppiare
                  in vari punti. Corsi d’acqua brevi, ma molto ripidi e fortemente
                  incassati ... caratterizzato l’ambiente idrografico. Completano il qua-
                  dro le pendici montane ovunque molto ripide e scoscese, conquistate
                  alla coltura agraria ... o boscate, quasi esclusivamente da boschi cedui
                  per oltre il 50% della superficie territoriale, con un indice di boscosità
                  eccezionale per il nostro Paese, soprattutto per il meridione. Geologi-
                  camente tutta la zona poggia su uno zoccolo di calcare dolomitico
                  stratificato o massiccio del Trias superiore, fessurato e facilmente alte-
                  rabile ... su di esso si è depositato un mantello di pomice e di lapillo,
                  di trasporto eolico, dovuto alle ripetute eruzioni del Vesuvio, che dista
                  meno di 30 km in linea d’aria. Il mantello di terreno vulcanico non è
                  molto spesso e tende ad assottigliarsi con la degradazione dei boschi,
                  per il loro eccessivo sfruttamento.
                  L’Autore passa poi ad una analisi delle esondazioni torrentizie e
                  delle differenti manifestazioni franose, causate principalmente
                  dall’eccezionale precipitazione, ma cui non sono estranei “altri
                  fattori” quali cause predisponenti e concomitanti.


                  Manifestazioni torrentizie e loro cause presumibili
                  ... le manifestazioni torrentizie conseguenti al nubifragio si possano
                  suddividere in due grandi categorie: manifestazioni diffuse e manife-
                  stazioni localizzate. Le prime interessano l’intera zona e ... consistono
                  nell’asporto del materiale terroso ... terreni agrari e quelli che ancora
                  erano coperti dalla cenere nera dell’ultima eruzione del Vesuvio della
                  primavera 1944. Questo materiale è stato il primo ad alimentare la por-



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