Page 156 - 103-118 LAGOMARSINO, COSTANTINI, PAGLIAI II bozza:orientamento I bozza
P. 156
La difficile lezione di Sarno
violenza ... si ebbe l’impressione che il peggio poteva essere evitato. Ma,
dopo un improvviso aumento delle manifestazioni temporalesche ed in
assenza, sempre, di una sensibile corrente d’aria, la pioggia assunse
una intensità inaudita e, nel volgere di un’ora la cascata d’acqua sem-
brava avesse liquefatto ogni cosa ... irrompendo nei centri abitati ed
incanalandosi nelle brecce aperte dalle frane. Alle 2 meno 8 minuti del
26 ottobre l’orologio del campanile della chiesa dell’Annunziata in
Salerno si fermava sotto i colpi delle macerie trascinate dal Fusandola
... costretto in una inadeguata galleria sotto i fabbricati. Alla stessa ora
anche il Reginna Major si liberò della sua galleria nel centro di Maio-
ri, messo sotto pressione come una condotta forzata, e nello scoppio
crollarono gli edifici sui due lati. Più a monte, a Ponteprimario, lo stes-
so fiume aveva staccata ed abbattuta la facciata di un fabbricato, ... era
anche la fine del nubifragio, che nella sua ultima ora era costata la vita
a più di 300 persone. Dopo le 2 la pioggia scemò, alle 3 era cessata. Il
pluviometro dell’Ispettorato Agrario di Salerno accusò una precipita-
zione di 500 mm ... circa il 50% delle precipitazioni annue!
La descrizione è fedelissima, come peraltro comprovato da altri
documenti dell’epoca del Genio Civile e dei Vigili del Fuoco, ed
al contempo incalzante nella drammaticità degli eventi, si evi-
denzia la potenza dell’evento piovoso, ma già nel racconto si
cominciano ad intravedere le possibili cause “non naturali”. Suc-
cessivamente egli inquadra e descrive dettagliatamente la situa-
zione territoriale, la morfologia, la geologia e il reticolo idrogra-
fico coinvolto.
Area colpita
Questa è rappresentata dalla fascia costiera, che si affaccia, rivolta a
sud, sul golfo di Salerno e va da Minori, a pochi chilometri a Est di
Amalfi, fino a Mercatello, a pochi chilometri a Sud di Salerno, per
una lunghezza di 17 km circa e per una profondità variante, sempre
in linea d’aria, fra i 3 e i 6 km. La superficie complessiva, interessata
dal nubifragio, è stata valutata in cifra arrotondata a 7.000 ha. Ai
margini di questo territorio ... l’intensità delle piogge non ha supera-
ta quella di un forte acquazzone. È peraltro da ritenere che il centro
di maggior intensità non sia stato Salerno nel punto in cui furono
registrati i 500 mm, ma la fascia tra il Bonea e il Reginna Major, sui
fianchi di Monte Demanio. I due citati corsi d’acqua sono quelli che
SILVÆ - Anno VI n. 14 - 159

