Page 271 - ZAIA III bozza
P. 271

I boschi e la selvicoltura nel territorio Chietino del Parco Nazionale della Majella


                  Non bisogna dimenticare, però, che molte di queste aree sono state disbo-
                  scate nei secoli e poste a coltura o pascolate.

                  Orno-ostrieto pioniero
                     Si tratta di boschi misti con prevalenza di Carpino nero e Orniello, in
                  mescolanza tra loro, con presenza subordinata di altre specie mesoxero-
                  file come la Roverella e la Carpinella; il piano inferiore è composto da
                  Ginestra odorosa, Maggiociondolo, Biancospino, Prugnolo, Ginepro
                  comune, Rovi e strato erbaceo a graminacee xerofile (Brachipodio e
                  Sesleria).
                     Generalmente questi popolamenti sono di origine mista, per lo più aga-
                  mica, a densità rada e fertilità modesta, fino allo stato di cespuglieti, loca-
                  lizzati a quote diverse fino ad arrivare ai 1.000 m s.l.m.. Si trovano in
                  corrispondenza di pendii, su versanti scoscesi, con terreni molto superfi-
                  ciali ed intensi processi erosivi in atto, tanto che spesso le condizioni sta-
                  zionali impediscono la formazione di soprassuoli boscati chiusi. Sono for-
                  mazioni tipiche dei versanti caldi ed hanno una funzione esclusivamente
                  protettiva e di stabilizzazione delle pendici, con conseguente attenuazio-
                  ne dei fenomeni erosivi.
                     Questa tipologia si può ritrovare anche in ambienti completamente
                  diversi, come invasione di pascoli e prati abbandonati ovvero in zone
                  relativamente pianeggianti o su versanti caldi e moderatamente acclivi:
                  anche in questo caso, insieme al Carpino nero ed all’Orniello, sono pre-
                  senti, seppur meno abbondanti, altre specie come gli Aceri, il Nocciolo, la
                  Roverella, l’Olmo campestre, il Maggiociondolo ed arbusti vari.
                     Quasi tutti questi soprassuoli presentano una struttura molto irrego-
                  lare e densità piuttosto bassa, in quanto rappresentano ricolonizzazioni
                  su ex pascoli ed ex coltivi. La loro distribuzione è frammentaria e segue
                  principalmente la morfologia del terreno, occupando quelle aree difficil-
                  mente colonizzabili da altre compagini, soprattutto per le spiccate carat-
                  teristiche pioniere della formazione. Sulla Majella si riscontrano in modo
                  particolare sulle pendici sud orientali.

                  Ostrieto submontano mesoxerofilo
                     Bosco a prevalenza di Carpino nero, con Orniello, Carpinella ed in
                  minor misura Aceri, Roverella, Cerro e, nelle zone più elevate, anche
                  Faggi sparsi. Lo strato arbustivo è spesso abbondante ed è caratterizzato
                  da specie mesoxerofile come Cisto, Ginepri, Prugnoli, Coronilla e Rose,
                  mentre lo strato erbaceo è principalmente formato da Graminacee.
                     Soprattutto a quote più basse, in esposizioni più calde, il Carpino nero
                  si associa spesso ad elementi più termofili come la Roverella, rappresen-


                  274 - SILVÆ - Anno V n. 11
   266   267   268   269   270   271   272   273   274   275   276