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Il tributo della zootecnia alla salvaguardia del lupo
IL TRIBUTO DELLA
ZOOTECNIA ALLA
SALVAGUARDIA DEL LUPO
(CANIS LUPUS): IL CASO
DEL COMPRENSORIO
MONTANO RASCINO-NURIA
(RI) DAL 1980 AL 2008
*
di Settimio Adriani , Eleonora Bitti , Andrea Amici *
**
Nella nostra società, che punta legittimamente a collocarsi tra quelle culturalmente più
avanzate del mondo occidentale, è rivolta pari attenzione alle attività produttive ed alla sal-
vaguardia della biodiversità. La normativa vigente garantisce le condizioni di coesistenza
dell’uno con l’altro comparto e prevede che sia la collettività intera a farsi carico degli oneri
derivanti dal raggiungimento dell’obiettivo. Se esiste qualche limite nel mantenimento degli
equilibri di questa strategia complessiva non è certamente rinvenibile nel modello teorico,
ma, piuttosto, pare annidarsi nell’applicazione pratica delle prescrizioni. Questo articolo,
compiendo una ricapitolazione storica del fenomeno “lupo” e descrivendo un caso concreto
del complesso rapporto lupo/zootecnia, fornisce interessanti spunti di riflessione.
In our society, pointing to a legitimate place among the most culturally advanced countries
of the Western world, equal attention is devoted to productive activities and to preservation
of biodiversity. The existing law provides the conditions for coexistence of productive activi-
ties and conservation and bear to the community the burden arising from the conflict. If
there is any limit in maintaining the balance of this strategy is certainly not found in the theo-
retical model but in the practical application. This paper make a review of the historical
phenomenon “wolf” and describe a case study on the complex relationship wolf/livestock.
in dagli albori della loro storia comune il lupo (Canis lupus Linnaeus,
1758) e l’uomo (Homo sapiens sapiens), rispettivamente carnivoro
Fprimario e secondario, entrarono in competizione per le medesime
prede. Con l’affermarsi della zootecnia, per il predatore si presentò l’op-
portunità di aggiungere gli animali domestici alle prede selvatiche. L’anta-
* Dipartimento di Produzioni Animali, Università della Tuscia (VT)
** Corpo Forestale dello Stato, Ufficio UTEA (Roma)
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