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Energie rinnovabili
Il terzo contatore (contatore 3), cioè il normale contatore che si ha
normalmente in casa, conteggia il consumo energetico per i propri fabbi-
sogni quando non vi è produzione di energia elettrica dall’impianto.
In sintesi il contatore 2 ha la caratteristica di misurare l’energia
immessa nella rete Nazionale, mentre il contatore 3 quella di misurare il
consumo. La soluzione tecnica che si sta adottando attualmente è che il
contatore 2 e 3 vengono condensati in uno unico bidirezionale.
Le tariffe di cui allo schema precedente valgono per tutti quegli
impianti che sono entrati in funzione nel 2007, il decreto definisce altresì
le tariffe che verranno applicate agli impianti che entreranno in produ-
zione negli anni successivi al 2007 fino al 2010 compreso; in pratica ogni
anno successivo al 2007 verranno applicate le tariffe dell’anno preceden-
te ridotte del 2%.
Le tariffe specificate nel decreto possono essere ulteriormente maggio-
rate (fino ad un massimo del 30%) qualora l’impianto sia abbinato ad
interventi di implementazione energetica; in particolare ad ogni ridu-
zione del 10% del fabbisogno energetico di ogni unità abitativa (ottenuto
attraverso interventi tesi alla riduzione delle perdite energetiche) farà
seguito un aumento di pari entità della tariffa incentivante (fino, appun-
to, ad un massimo del 30%).
Ma il conto energia ha davvero incrementato l’uso del fotovoltaico? Si
è resa necessaria una dettagliata analisi dell’andamento del conto energia
fotovoltaico (FV) su base regionale. L’elaborazione è stata realizzata sulla
base dei dati ufficiali riportati dal Gestore Servizi Elettrici, aggiornati
alla data del primo settembre 2008.
L’analisi è stata realizzata da Qualenergia e Kyoto Club.
La valutazione dei dati mostra che la Lombardia è la Regione con la
maggiore potenza FV installata con 21,34 MW; una leadership che è con-
fermata anche per quanto riguarda il numero degli impianti realizzati.
La potenza FV in Lombardia rappresenta circa il 12% sul totale nazio-
nale. Al secondo e terzo posto, e non distanti dalla Lombardia, ci sono
l’Emilia Romagna con 19,82 MW e la Puglia con 19,16 MW, che si con-
ferma la regione meridionale più attiva nel settore.
Seguono Trentino Alto Adige, Toscana, Piemonte e Veneto.
C’è da rilevare che la Lombardia è prima, distanziando nettamente le
altre Regioni, se contabilizziamo esclusivamente il “nuovo conto energia”
(14,3 MW) ed è una delle pochissime in cui finora si è messa in esercizio
più potenza con la nuova normativa e incentivazione.
Nel caso della Lombardia, infatti, la differenza è eclatante se pen-
siamo che con il vecchio conto energia l’installato è stato solo di circa 7
MW.
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