Page 91 - Rassegna 4-2016
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IL RUOLO DEL COMANDO CARABINIERI PATRIMONIO CULTURALE NELLA TUTELA DEI
BENI DI INTERESSE STORICO E ARCHEOLOGICO, ANCHE IN AMBITO INTERNAZIONALE

      la banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti “leonardo” è oggi
il più corposo database al mondo di beni culturali da ricercare, che raccoglie le
informazioni su oltre 1.230.000 beni da ricercare e più di 600mila immagini.
grazie al progetto europeo “PsYChe” (Protection sYstem for Cultural
heritage) del quale il Comando tutela Patrimonio Culturale è stato capofila, a
breve le informazioni sui beni rubati provenienti dalle varie nazioni, potranno
giungere telematicamente alla banca dati InterPol in un formato unico e
codificato, che rispecchia i criteri e la filosofia della banca dati “leonardo”, a
vantaggio di una più larga disponibilità ed una maggiore facilità di ricerca da
parte di tutte le Forze di Polizia del mondo.

      già una parte della banca dati “leonardo” è consultabile on-line attraver-
so le pagine web del sito dell’arma dei Carabinieri oltre che attraverso l’appli-
cazione i-tPC che può facilmente essere visionata su qualsiasi telefono cellulare
o tablet (questa particolare applicazione è la prima ad essere stata realizzata al
mondo). Questo agile strumento multilingue consente oggi, ai cittadini, di foto-
grafare un oggetto con il proprio smartphone e verificare se quel bene sia un
bene rubato o illecitamente esportato.

      Questi sistemi verranno migliorati per renderli ancora più funzionali,
offrendo ai cittadini, non solo italiani, un’opportunità ancora più completa e
facilmente fruibile per individuare beni sottratti a chiese e musei o a collezioni-
sti privati, collaborando fattivamente per il loro recupero.

      In internet circola anche un cospicuo numero di dati e di informazioni
che possono costituire importanti elementi investigativi per rintracciare beni
culturali di provenienza illecita. già la moderna tecnologia riesce a facilitare il
lavoro del personale del Comando, quotidianamente impegnato nelle attività
di controllo delle migliaia di dati ed informazioni disponibili nel web, ma que-
sti strumenti operativi verranno perfezionati per velocizzare tali controlli ed
aumentare la possibilità di individuare, con maggiore precisione, i beni
sospetti per i quali devono essere approfonditi gli accertamenti e verificata la
liceità.

      anche l’attività preventiva continua ad essere un settore d’intervento nel
quale il Comando tutela del Patrimonio Culturale è particolarmente impe-
gnato.

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