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IL RUOLO DEL COMANDO CARABINIERI PATRIMONIO CULTURALE NELLA TUTELA DEI
BENI DI INTERESSE STORICO E ARCHEOLOGICO, ANCHE IN AMBITO INTERNAZIONALE

linea territoriale, e con le altre Forze di Polizia. Il Comando, per poter essere

ancora più aderente alle mutate esigenze investigative, si è recentemente dotato

di un gruppo tutela Patrimonio Culturale, da cui dipendono i nuclei, ed è stata

istituita la sezione addestramento e studi. un ufficiale superiore del Comando

opera, inoltre, quale esperto presso la rappresentanza Italiana presso

l’unesCo in Parigi, per le materie di settore.

Fin dai primi anni di attività del Comando Carabinieri tutela Patrimonio

Culturale, è stato constatato che i beni culturali sottratti dal nostro Paese ven-

gono spesso individuati all’estero ove vengono illecitamente esportati per ren-

derne più difficoltosa la ricerca e dove il mercato risulta più vivace e, talvolta,

maggiormente “disinvolto”. I nostri beni, dopo essere stati battuti in importanti

aste o transitati in gallerie antiquariali delle grandi capitali del globo, spesso con-

fluiscono nelle collezioni private ed anche museali di tutto il mondo.

È stato quindi necessario, per rendere le indagini incisive e ottenere risultati

adeguati, affinare le investigazioni e renderle aderenti alla specificità di settore.

sono stati intessuti costanti rapporti con le

polizie di quei Paesi dove più facilmente

trovano mercato i beni italiani asportati.

la necessità di disporre facilmente

delle informazioni sui beni da ricercare,

l’opportunità di operare con una diversa e

distintiva apertura mentale, nonché l’esi-

genza di avere qualificati punti di riferimen-

to fuori dal territorio nazionale, costituisco-

no il filo conduttore e la peculiarità con cui

negli anni ha sempre lavorato il Comando,

continuando a migliorare quanto progressi-

vamente era stato acquisito, specializzando

e qualificando il personale e gli strumenti

operativi. oggi il Comando può contare su

circa trecento militari in possesso di qualifi-  Raffaello Sanzio (1483 –1520) “La muta” - olio su
cata preparazione, acquisita anche grazie        tavola, cm 80x60. Trafugata da Palazzo Ducale di
alla frequenza di specifici corsi.               Urbino nel 1975. Recuperata dai Carabinieri a
                                                 Locarno (Svizzera) nel 1976.

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