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PANORAMA INTERNAZIONALE

      ne sono significativi esempi il master co-organizzato dal Comando tutela
Patrimonio Culturale e dall’università roma tre per “esperti nella tutela del
Patrimonio Culturale” o ancora la recente mostra di beni recuperati dal
Comando tenutasi dal 14 luglio al 30 ottobre di quest’anno a Palazzo barberini,
nell’ambito della quale la stessa università di roma tre ha curato gli aspetti
prettamente didattici. Inoltre, con il Consiglio nazionale delle ricerche ed in
particolare con l’università di lecce, attraverso anche il prezioso contributo del
raggruppamento aeromobili Carabinieri, è stato messo a punto ed applicato
un sistema informatico di georeferenzazione che ha consentito di censire e
monitorare, con frequenza, gli scavi clandestini in diverse importanti aree
archeologiche italiane, permettendo, così, di rendere più efficace ed incisivo il
contrasto al fenomeno degli scavi archeologici illegali e fornendo agli uffici ter-
ritoriali del ministero dei beni e delle attività Culturali e del turismo puntuali
informazioni, utili per intraprendere mirate ricerche che hanno poi portato a
significativi ritrovamenti di reperti e strutture archeologiche, mai prima d’allora
individuati.

      Questa sinergia ha altresì evidenziato come le attività investigative e quelle
di prevenzione dei reati offrano frequentemente spunti di rilevante interesse
anche per il mondo scientifico. Infatti, i risultati ottenuti con le ricerche archeo-
logiche eseguite a margine delle attività di monitoraggio dei siti non sono i soli
aspetti d’interesse correlati al lavoro del Comando: spesso, a seguito di indagini,
vengono ritrovati beni archeologici dei quali non era nota l’esistenza o dei quali,
nel tempo, era andata perduta la memoria.

      vengono rinvenuti con una certa frequenza dai Carabinieri del Comando
per la tutela del Patrimonio Culturale, fra l’altro, pagine miniate mai studiate,
importanti documenti d’archivio sconosciuti, beni artistici inediti: questi risul-
tati operativi, al di là della valenza intrinseca del ritrovamento e della restituzio-
ne di un bene culturale, permettono agli studiosi, non solo italiani, di approfon-
dire le proprie conoscenze a vantaggio della ricerca scientifica.

      la sinergia con il mondo accademico e scientifico offre vantaggiose
opportunità anche per la qualificazione delle capacità operative ed investigative.

      Infatti, il contrasto ad una criminalità sempre più agguerrita, che si avvale
di sofisticati strumenti e di articolate procedure per trasferire beni culturali pro-

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