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i CaraBinieri deL 1945 - L’ITALIA LIbErATA
tra questi documenti, risultano interessanti, i diari storici delle Legioni
carabinieri , segno tangibile dell’attività quotidiana delle unità territoriali che, in
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concorso, nelle isole maggiori, con le divisioni di sicurezza interna dell’esercito ,
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avevano il compito di controllare il territorio e ristabilire l’ordine. in tale docu-
mentazione, oltre a venire riportati i quotidiani aggiornamenti relativi alla riorga-
nizzazione territoriale come le costituzioni della capillare e importante rete delle sta-
zioni nei piccoli centri e nelle zone rurali, sono riportati i principali avvenimenti.
Un caso particolare è legato alla Sicilia, infatti, l’arma si trovò a combattere,
nelle attribuzioni specifiche, in particolare, i tentativi di organizzazione separatiste
e le scorribande di organizzazioni criminali radicate sul territorio e i primi scontri
politici durante i cortei che iniziavano a celebrarsi nelle strade siciliane.
in Sicilia, inoltre, operava la divisione di Sicurezza interna “aosta” che in
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concorso con l’arma combatteva la criminalità. nel diario della Legione di
Palermo, infatti è riportato un resoconto di un conflitto armato fra militari e mal-
fattori nella zona di agrigento. Questa attività era strettamente correlata alla fun-
zione informatrice dell’arma che, nel caso siciliano, monitorava i movimenti sepa-
ratisti e i partiti politici che si stavano riorganizzando.
La lotta alla criminalità, aumentata dalle condizioni post conflitto, era eviden-
te anche nel nord italia appena liberato. nelle città del nord, molto spesso, i cara-
binieri si trovarono a scontrarsi con gruppi di ex partigiani i quali si erano dati ad
azioni criminali, come la notte del 24 giugno 1945 a torino, allorquando quattro
ex partigiani rapinavano due autovetture e un fusto di duecento litri di benzina. i
ladri sorpresi dalle pattuglie di carabinieri e P.S. si diedero alla fuga, venendo inse-
guiti. ne nacque un conflitto a fuoco che causò il ferimento di un carabiniere.
La stessa Legione di torino registrava una importante rapina ai danni di
un mugnaio nel novarese. Qui i malfattori, tre sconosciuti mascherati e armati
di mitra si erano introdotti nella cascina di proprietà del mugnaio, minacciando
il proprietario, asportarono 2.500 lire di biglietti di banca, tre biciclette dal valo-
re di 4.400 lire, obbligando il mugnaio a firmare un assegno della Banca popola-
re di novara di 20.000 lire. all’evento seguirono le indagini del locale comando.
Un altro particolare servizio, svolto in coordinazione con i Comandi territoriali
militari, fu la messa in funzione dei centri di recupero dei militari reduci dalla depor-
tazione e dalla prigionia.
7 aUSSMe, fondo n1-11, Diari Storici, b. 2252. i diari custoditi riguardano le principali legioni cara-
binieri dalla Sicilia fino al Piemonte.
8 Cfr, Filippo Cappellano, Esercito e ordine pubblico nell’immediato secondo dopoguerra, in Italia con-
temporanea, marzo 2008, n. 250, pp. 31-58.
9 aUSSMe, fondo a1 memorie Storiche, vol. 613.
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