Page 67 - Rassegna 2025 numero speciale 2
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LA rIorGAnIzzAzIonE TErrITorIALE DELL’ITALIA nELLE DIrETTIvE DELLA MMIA




               della sicurezza interna era stata trattata avendo già previsto delle divisioni dell’eser-
               cito per tali mansioni o altre unità militari già presenti sul territorio, inclusi i gruppi
               di combattimento.
                    il 1° maggio arrivavano le prime notizie a riguardo ma senza gli esiti sperati,
               tanto che il Sottosegretario di Stato chiedeva l’intercessione del ministro per agevo-
               lare la richiesta, essendo le divisioni di sicurezza interna impegnate soprattutto sulle
               due isole maggiori.
                    il provvedimento venne emanato con decreto Legislativo luogotenenziale 28 giu-
               gno 1945,  n. 445,  avente come  oggetto:  Aumento dell’organico dell’Arma dei
               Carabinieri reali . La disposizione luogotenenziale sanzionava l’aumento organico
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               dell’arma dei carabinieri di 10.000 unità (143 tenenti e sottotenenti, 2 marescialli mag-
               giori con cariche speciali, 280 marescialli maggiori, 497 marescialli capi e d’alloggio, 709
               brigadieri, 384 vice brigadieri, 118 appuntati, 7.636 carabinieri, 231 allievi carabinieri).
                    Una  volta sistemata la questione  organica  e  ordinativa,  il Ministero
               dell’interno faceva notare le sue prerogative in relazione alla dislocazione e all’im-
               piego dei battaglioni mobili in servizio di ordine pubblico .
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                    il provvedimento successivo, strettamente correlato all’aumento organico, fu
               l’emanazione di un altro decreto luogotenenziale avente per oggetto: Forza organi-
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               ca e ordinamento dell’Arma dei Carabinieri reali . il decreto riprendendo la pro-
               posta Casati, strutturò così l’arma: Comando generale,  tre Comandi  di
               divisione,sei Comandi  di Brigata,  ventuno Legioni territoriali, una Scuola
               Centrale, una Legione allievi, quattro comandi di raggruppamento di battaglioni
               mobili;  dodici battaglioni mobili, comprendendo,  inoltre,  alle  dipendenze  della
               legione  territoriale  di roma un  gruppo squadroni Carabinieri  reali, uno
               Squadrone guardie del re, mentre la banda dell’arma fu posta alle dipendenze
               della Legione allievi. L’atto confermava l’organico a 65.000 unità, nei quali non
               erano compresi i sottufficiali e la truppa impiegati presso i vari ministeri.

               2.  Cronache dell’attività operativa dei carabinieri sul territorio man mano liberato
                    nella  documentazione conservata presso l’archivio Storico  dello Stato
               Maggiore dell’esercito sono custodite testimonianze importanti sulla riorganizza-
               zione dell’arma, non solo al termine del conflitto, ma man mano che le unità alleate
               risalivano la Penisola.


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               4  giornale Militare, dispensa 21 , circolare 332. gazzetta Ufficiale n. 99, del 18 agosto 1945.
               5  aUSSMe, Fondo M-5, b.4, foglio 25727 del 7 luglio 1945 del Ministero dell’interno- gabinetto, al
                  Ministero della guerra e alla direzione generale della pubblica sicurezza.
               6  giornale Militare, dispensa 21 , circolare 426. gazzetta Ufficiale n. 121, del 9 ottobre 1945.
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