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LA rIorGAnIzzAzIonE TErrITorIALE DELL’ITALIA nELLE DIrETTIvE DELLA MMIA
della sicurezza interna era stata trattata avendo già previsto delle divisioni dell’eser-
cito per tali mansioni o altre unità militari già presenti sul territorio, inclusi i gruppi
di combattimento.
il 1° maggio arrivavano le prime notizie a riguardo ma senza gli esiti sperati,
tanto che il Sottosegretario di Stato chiedeva l’intercessione del ministro per agevo-
lare la richiesta, essendo le divisioni di sicurezza interna impegnate soprattutto sulle
due isole maggiori.
il provvedimento venne emanato con decreto Legislativo luogotenenziale 28 giu-
gno 1945, n. 445, avente come oggetto: Aumento dell’organico dell’Arma dei
Carabinieri reali . La disposizione luogotenenziale sanzionava l’aumento organico
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dell’arma dei carabinieri di 10.000 unità (143 tenenti e sottotenenti, 2 marescialli mag-
giori con cariche speciali, 280 marescialli maggiori, 497 marescialli capi e d’alloggio, 709
brigadieri, 384 vice brigadieri, 118 appuntati, 7.636 carabinieri, 231 allievi carabinieri).
Una volta sistemata la questione organica e ordinativa, il Ministero
dell’interno faceva notare le sue prerogative in relazione alla dislocazione e all’im-
piego dei battaglioni mobili in servizio di ordine pubblico .
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il provvedimento successivo, strettamente correlato all’aumento organico, fu
l’emanazione di un altro decreto luogotenenziale avente per oggetto: Forza organi-
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ca e ordinamento dell’Arma dei Carabinieri reali . il decreto riprendendo la pro-
posta Casati, strutturò così l’arma: Comando generale, tre Comandi di
divisione,sei Comandi di Brigata, ventuno Legioni territoriali, una Scuola
Centrale, una Legione allievi, quattro comandi di raggruppamento di battaglioni
mobili; dodici battaglioni mobili, comprendendo, inoltre, alle dipendenze della
legione territoriale di roma un gruppo squadroni Carabinieri reali, uno
Squadrone guardie del re, mentre la banda dell’arma fu posta alle dipendenze
della Legione allievi. L’atto confermava l’organico a 65.000 unità, nei quali non
erano compresi i sottufficiali e la truppa impiegati presso i vari ministeri.
2. Cronache dell’attività operativa dei carabinieri sul territorio man mano liberato
nella documentazione conservata presso l’archivio Storico dello Stato
Maggiore dell’esercito sono custodite testimonianze importanti sulla riorganizza-
zione dell’arma, non solo al termine del conflitto, ma man mano che le unità alleate
risalivano la Penisola.
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4 giornale Militare, dispensa 21 , circolare 332. gazzetta Ufficiale n. 99, del 18 agosto 1945.
5 aUSSMe, Fondo M-5, b.4, foglio 25727 del 7 luglio 1945 del Ministero dell’interno- gabinetto, al
Ministero della guerra e alla direzione generale della pubblica sicurezza.
6 giornale Militare, dispensa 21 , circolare 426. gazzetta Ufficiale n. 121, del 9 ottobre 1945.
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