Page 128 - Rassegna 2025-Edizione Speciale 1
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artemisia 3.0. la condizione della donna nei secoli




                  tale  esigenza è  considerata preponderante  rispetto  ai  tempi  necessari per
             richiedere  e,  eventualmente,  ottenere  un’ordinanza  cautelare  dal giudice per  le
             indagini preliminari. segue la procedura di convalida presso il giudice per le inda-
             gini preliminari, analoga a quella dell’arresto/fermo (richiesta di convalida entro le
             48 ore successive all’esecuzione e provvedimento del giudice competente nelle ulte-
             riori 48 ore successive).
                  in merito a questa innovativa disposizione di legge, si evidenzia una discor-
             danza tra il novero dei reati che consentono l’adozione del provvedimento (com-
             prese le violazioni di atti persecutori) e l’apparente impossibilità di richiedere la
             misura del solo divieto di avvicinamento, se non come ulteriore prescrizione a quel-
             la dell’allontanamento dalla casa familiare, che presuppone evidentemente un rap-
             porto di convivenza, di.cile da ipotizzare nei reati di cui all’articolo 612-bis del
             codice penale. inoltre, si rileva che è prevista l’adozione esclusiva della misura non
             custodiale, poiché il pubblico ministero non può disporre l’applicazione di una
             misura detentiva né l’applicazione provvisoria del braccialetto elettronico. limiti,
             questi, che potrebbero incidere negativamente sull’e.cacia della tutela della perso-
             na o=esa.
                  la previsione di un percorso privilegiato per la deZnizione dei procedimenti
             relativi ai reati di «violenza sulle donne e domestica» è confermata dalla modiZca
             di due norme delle disposizioni di attuazione del codice di procedura penale, vale
             a  dire  l’articolo 127,  che  impone  la  comunicazione  trimestrale  al Procuratore
             generale presso la corte d’appello dei dati relativi ai procedimenti iscritti di cui
             all’articolo 362-bis del codice di procedura penale (norma che, come già detto, pre-
             vede una crono-scansione cautelare di non chiara rilevanza, almeno processuale), i
             quali, almeno semestralmente, devono essere comunicati al Procuratore generale
             presso la corte di cassazione, e l’articolo 132-bis, che disciplina i criteri di priorità
             assoluta nella formazione dei ruoli di udienza e trattazione dei processi, ai quali
             sono stati aggiunti quelli per i reati di cui agli articoli 387-bis, 558-bis, 572, 582,
             nelle ipotesi aggravate ai sensi degli articoli 576, primo comma, numeri 2, 5 e 5.1, e
             577, primo comma, numero 1, e secondo comma, 583-quinquies, 593-ter, 609-bis-
             octies, 612-bis, 612-ter, comma 3, del codice penale.
                  inZne,  si  evidenzia  un  aumento  degli  scambi  informativi  tra  l’autorità
             giudiziaria  e  le autorità  di Pubblica sicurezza  responsabili  dell’applicazione  di
             misure di prevenzione e vigilanza a tutela della persona o=esa (si veda la modiZca
             dell’articolo 299 del codice di procedura penale in materia di revoca e sostituzione
             delle misure cautelari, con l’introduzione dei commi 2-ter e 2-quater, nonché quella
             già menzionata dell’articolo 165 del codice di procedura penale).



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