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PIANo TRANSIzIoNE 5.0




                    Sono state inoltre previste semplif cazioni per la sostituzione di vecchi mac-
               chinari: se il bene sostituito è stato ammortizzato da oltre 24 mesi, si prescinde dalla
               certif cazione ex ante di risparmio energetico, riconoscendo automaticamente l’ali-
               quota base del 35%. Altra rilevante semplif cazione procedurale riguarda i beni 4.0
               acquisiti tramite contratto EPC (Energy Performance Contract) con una ESCo, per
               i quali è stato stabilito il riconoscimento automatico dell’ef  cientamento energeti-
               co previsto con applicazione dei parametri stabiliti dal primo scaglione di riduzione
               dei consumi energetici.

               4.  Dalla Transizione 4.0 alla 5.0: confronto tecnico-giuridico tra i due modelli
                    È rilevante notare che il sistema introdotto con Transizione 5.0 ha una forte
               componente tecnica ed energetica, a dif erenza del precedente Piano Transizione
               4.0, che già aveva sostituito i precedenti Impresa 4.0 e Industria 4.0  e che era mag-
                                                                             18
               giormente focalizzato sulla digitalizzazione dei processi produttivi. Questo aspetto
               ha generato un dibattito multidisciplinare che coinvolge non solo giuristi e tributa-
               risti, ma anche ingegneri, energy manager ed esperti ambientali, creando le premes-
               se per una nuova cultura industriale integrata che combina ef  cienza, innovazione
               e sostenibilità.
                    Il Piano Transizione 4.0, lanciato nel 2020 e potenziato nel biennio 2021-
               2022 come misura anticiclica nell’ambito del PNRR e con l’intento di dare una
               prospettiva di medio periodo a supporto degli investimenti industriali, presentava
               due novità sostanziali: l’introduzione di un “credito d’imposta beni strumentali” -
               in sostituzione di super e iperammortamento - modulato in base alla natura dell’in-
               vestimento ma senza vincoli specif ci di tipo energetico, e l’ampliamento del credito
               d’imposta R&S con un’apertura all’innovazione e ai progetti 4.0 e con target di
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               sostenibilità ambientali .
                    Dalla pubblicazione a f ne novembre 2024 del rapporto intermedio di valuta-
               zione Gli incentivi in investimenti 4.0: una valutazione dell’impatto della misura
                                                                                          20
               a cura di mImIT, mEF e Banca d’Italia è emerso che le imprese che hanno fatto
               ricorso alle agevolazioni del Piano Transizione 4.0 nel periodo 2020-2022 hanno
               investito in misura maggiore e hanno conseguito ricavi superiori rispetto alle imprese
               del cosiddetto gruppo di controllo, vale a dire quelle con analoghe caratteristiche che
               non hanno utilizzato tali agevolazioni.


               18 Caterina Aura, Economia Circolare e Transizione Energetica, Franco Angeli Edizioni, 2022, p. 39.
               19  Gianni Potti, Industria 4.0, Ares Editore, 2020, p. 20.
               20  Banca d’Italia, https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/altri-rapporti/2024-mef/Gli_incentivi_in_inve-
                  stimenti_4.0.pdf, ultima consultazione 28 luglio 2025.

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