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PIANo TRANSIzIoNE 5.0
Inoltre, sono ammissibili ed agevolabili: gli investimenti ef ettuati in beni
materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa f nalizzati all’autoproduzione di
energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, anche a distanza, a eccezio-
ne delle biomasse, compresi gli impianti per lo stoccaggio dell’energia prodotta; le
spese in attività di formazione f nalizzate all’acquisizione o al consolidamento delle
competenze nelle tecnologie rilevanti per la transizione digitale ed energetica dei
processi produttivi, purché coerenti con il progetto di innovazione, nel limite del
10% dell’importo degli investimenti ef ettuati nei beni strumentali e, in ogni caso,
entro il limite di 300.000 euro. Il focus del Piano Transizione 5.0 può quindi artico-
larsi in tre “linee di intervento”: ef cientamento dei processi produttivi attraverso
l’investimento in beni strumentali tecnologicamente avanzati; realizzazione di
impianti per la produzione di energia da fonte energetica rinnovabile destinata
all’autoconsumo; riqualif cazione delle competenze necessarie alla transizione digi-
tale ed energetica. In coerenza con le f nalità del REPowerEU, il fil rouge è la soste-
nibilità ambientale, conseguita attraverso una riduzione dei consumi energetici dei
processi produttivi e attraverso una progressiva decarbonizzazione .
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Ai f ni dell’accesso al credito, l’impresa deve registrarsi all’Area Clienti GSE, acce-
dere al portale dedicato “Transizione 5.0 (TR5)” collegandosi tramite SPID e seguire un
processo “a prenotazione” costituito dalle seguenti fasi: comunicazione preventiva; cer-
tif cazione ex ante attestante la riduzione dei consumi energetici conseguibile tramite gli
investimenti progettati; comunicazione relativa all’ef ettuazione degli ordini; comunica-
zione di completamento, contenente le informazioni necessarie ad individuare il proget-
to di innovazione completato, ivi inclusa la data di ef ettivo completamento, l’ammon-
tare agevolabile degli investimenti ef ettuati e l’importo del relativo credito d’imposta,
nonché l’attestazione del rispetto degli obblighi PNRR; certif cazione ex post dei rispar-
mi energetici comprovante l’ef ettiva realizzazione degli investimenti in conformità alla
certif cazione ex ante. Le certif cazioni possono essere rilasciate dagli Esperti in Gestione
dell’Energia (EGE), dalle Energy Service Company (ESCo), dagli ingegneri e periti indu-
striali abilitati, con competenze e comprovata esperienza nell’ambito dell’ef cienza ener-
getica dei processi produttivi. Per l’esito f nale dell’iter, entro dieci giorni dall’invio della
documentazione il GSE - previa verif ca della completezza della documentazione e delle
dichiarazioni, nonché il rispetto del limite massimo di costi ammissibili - comunica
all’impresa benef ciaria il credito d’imposta utilizzabile in compensazione mediante
modello F24, che deve essere utilizzato entro il 31 dicembre 2025. È comunque previsto
che l’ammontare del credito d’imposta non utilizzato al 31 dicembre 2025 sia utilizza-
bile in cinque quote annuali di pari importo.
14 Agenda Digitale, https://www.agendadigitale.eu/industry-4-0/transizione-5-0-il-buon-proposito-
per-il-2025-e-la-semplicita/, ultima consultazione 29 luglio 2025.
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