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CEmEnTO COgnITIvO: IL SOCIAL EngInEErIng nELLA pSICOLOgIA DELLA pErSuASIOnE
Mediante algoritmi sof sticati, esso è in grado di analizzare grandi volumi di dati
e fornire suggerimenti proattivi, spesso anticipando la consapevolezza dell’uten-
te. Tale dinamica è già osservabile in strumenti all’avanguardia quali microsoft
recall e Apple Intelligence. L’integrazione dell’IA nei processi cognitivi umani si
conf gura come un’evoluzione progressiva: da semplici funzioni di supporto
(memoria, elaborazione dati) si giunge a una profonda sinergia cognitiva, in cui
l’IA potenzia - senza sostituire - le capacità decisionali dell’individuo. Questo
nuovo paradigma non solo ottimizza l’ef cacia dell’interazione uomo-macchina,
ma modif ca la struttura dell’esperienza digitale, attribuendo all’IA un ruolo cen-
trale nella mediazione tra individuo e ambiente informativo. Tuttavia, l’architet-
tura cognitiva del Sistema 0 solleva interrogativi cruciali in merito al controllo e
agli scopi dell’impiego di tali tecnologie: la capacità dell’IA di f ltrare contenuti,
orientare preferenze e modellare il comportamento solleva il rischio che essa si
trasformi nel più sof sticato strumento di inf uenza cognitiva mai realizzato, in
grado di condizionare pensieri, scelte quotidiane e opinioni politiche in modo
pervasivo e non trasparente.
7. Conclusioni
Il SE costituisce un fenomeno trasversale che evolve, pur mantenendo intatte
le sue fondamenta di base, e che non si limita al mondo digitale ma si manifesta in
ogni ambito della vita sociale e individuale, economica o politica, inf uenzando
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decisioni, opinioni e comportamenti su larga scala .
In un contesto di iperstizione , dove tecnologia, capitalismo e psiche colletti-
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va si fondono, gli utenti di Internet sono spesso partecipanti inconsapevoli dei pro-
cessi cibernetici: il SE sfrutta questa fusione, ne rappresenta il collante, diventando
esso stesso un’iperstizione che tramuta persuasione e inganno in realtà tangibili,
con conseguenze economiche e personali signif cative, non limitate al solo ambito
cibernetico, dove vengono originate.
L’incidenza del SE, pertanto, nel futuro tenderà a crescere in alcuni aspetti
f nora solo debolmente visibili (come fattore facilitante della raccolta del consenso
commerciale e politico), abilitati vieppiù dalla pervasività della comunicazione.
12 Sunstein C. R. (2017), republic: Divided Democracy in the Age of Social media, Princeton
University Press.
13 Coniato da Nick Land, il termine “iperstizioni” rappresenta un amalgama di credenze, interpreta-
zioni e comportamenti che si auto confermano attraverso la loro dif usione massiva nei media digi-
tali. Ciò che distingue le iperstizioni da altre forme di credenze è il loro potere performativo: esse non
solo rif ettono una visione del mondo, ma agiscono attivamente per trasformare il presente, pla-
smando la realtà stessa secondo le loro premesse. Def nizione tratta da: miti, meme, Iperstizioni, di
Tommaso Guariento.
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