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speci?ci corsi destinati al personale competente ad intervenire in un’ottica di pre-
venzione e contrasto di questi speci?ci reati.
in ultima analisi, nel 2025 è in corso la procedura per la previsione di una
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autonoma fattispecie delittuosa di femminicidio e di ra8orzamento delle procedu-
re di contrasto, che si colloca nell’opera di armonizzazione della normativa nazio-
nale con le linee operative previste dalla direttiva (UE) n. 1.385/2024.
4. Coordinamento e cooperazione operativa tra le diverse forze di polizia
Si osserva, in merito all’argomento in esame, una diversa ed e+ciente ottica di
coordinamento e cooperazione tra le diverse forze di polizia competenti.
in e8etti, come primo esempio: ai sensi dell’articolo 362, comma 1-ter, c.p.p.,
laddove si veri?chino fatti inerenti ai reati di violenza domestica e si dia atto dell’esi-
stenza di concreti e rilevanti elementi che preannuncino il pericolo di reiterazione
delle condotte, è previsto un preciso e doveroso obbligo: darne comunicazione al
Prefetto, a+nché questi possa adottare, a tutela della persona o8esa, misure di vigi-
lanza dinamica.
Queste ultime sono risposte preventive temporanee che vengono revisionate
trimestralmente e sono il prodotto ?nale di riunioni svolte nell’ambito dell’u+cio
provinciale per la sicurezza personale che il Prefetto, quale autorità provinciale di
pubblica sicurezza, convoca e presiede.
in tale ambito, giova ricordarlo, è prevista la partecipazione dei principali rap-
presentanti delle forze dell’ordine sul territorio: i Comandanti provinciali
dell’arma dei Carabinieri, della guardia di Finanza e il Questore.
in tali sedi è strategico quindi predisporre un e+ciente, e+cace e consapevole
sistema di cooperazione e coordinamento interforze che per funzionare corretta-
mente necessita di un solido impianto informativo.
a livello operativo, una strategia che può essere messa in campo consiste nel
predisporre delle apposite “schede informative” sia della persona o8esa che dell’au-
tore del reato, nelle quali si inseriscono le generalità, una foto aggiornata dei sogget-
ti, l’indirizzo di residenza, di domicilio, di eventuali luoghi frequentati quali il lavo-
ro, la scuola, l’università, ed altre informazioni, quali ad esempio le generalità e con-
tatti telefonici dei familiari e di eventuali terzi conoscenti.
Tali schede saranno inviate, in tempo reale, alle pattuglie impegnate in servi-
zio esterno, nei compiti istituzionali di controllo del territorio, aumentando in tal
modo l’e+cienza di presidio fondamentale di sicurezza percepita per le vittime.
7 approvazione del 23 luglio 2025, disegno di legge sul femminicidio aS 1433, “introduzione del
delitto di femminicidio e altri interventi normativi per il contrasto alla violenza nei confronti delle
donne e per la tutela delle vittime”: art. 577-bis c.p.
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