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VioLenza di genere, Un pUnTo sULLa siTUazione: sTrUmenTi di preVenzione e conTrasTo
procure compensation, prevedere forme adeguate di ristoro e di risarcimento,
o8rendo alle vittime e ai loro familiari l’aiuto necessario per rialzarsi e ricostruire la loro vita;
promote, promuovere un senso civico, un’educazione all’uguaglianza di
genere e al rispetto reciproco ?n dalle scuole.
riprendendo alcuni autori della letteratura italiana, il modello stereotipato
dell’imposizione della volontà di un genere, quello maschile, sul genere femminile
presenta radici culturali profonde.
Si pensi al manzoni, nel suo romanzo storico per eccellenza, i Promessi Sposi,
il motore narrativo si incentra su una storia intrisa di tale ideologia: la volontà di un
uomo lombardo, Don rodrigo, che ostacola in tutti i modi la celebrazione del
matrimonio tra renzo e Lucia.
in secondo luogo si guardi all’opera di Puccini, de “La Tosca”, nella quale al
Secondo atto è presente la ?gura di Scarpia e la sua ossessione per il “possedere”, la
“Ciociara” di alberto moravia.
Tale violenza, nelle sue diverse manifestazioni di violenza domestica, assistita,
pubblica, è un indice sintomatico di un malessere sociale, di una diseducazione, che
si ri ette in continui comportamenti antisociali/inopportuni come episodi di con-
tinue molestie e schiamazzi, insulti che certamente non rimandano alle antiche tra-
dizioni del corteggiamento romantico, ed aggressioni ?siche/sessuali.
È sotto gli occhi di tutti quella “logica del branco” che infesta le strade e le piazze
delle maggiori città italiane e rende di+cile, se non impossibile, il godimento pieno di
una serie di libertà, come fare una passeggiata per le vie della città senza essere proba-
bilmente vittime di questi delitti? Sono o non sono queste velate compressioni di
libertà costituzionalmente garantite, quali la libertà di circolazione e di movimento?
Per estendere il ragionamento, tale situazione potrebbe comportare un’illegit-
tima compressione, inopportuna ed ingiusta violazione della libertà personale di un
genere che si sente vulnerabile e che è vulnerabile in concreto nella società attuale.
È necessario, per concludere, un cambiamento culturale, lo sviluppo e la di8usio-
ne di una cultura del rispetto, del ri?uto dell’oggetti?cazione del corpo femminile e di
un recupero della dignità della persona che rompa il silenzio assordante della violenza.
Un lavoro corale, tra istituzioni, magistratura, Forze dell’ordine, il mondo
della cultura, le Università e la società che sia indirizzato alla, de facto, applicazione
concreta di quel principio di eguaglianza formale e sostanziale che la Costituzione
italiana, in modo bellissimo, de?nisce all’art. 3: “Tutti i cittadini hanno pari dignità
sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua,
di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e
sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il
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