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INfoRMAZIoNI E SEGNALAZIoNI




                  In questo contesto sono estremamente preziosi i contributi di esperti, studiosi
             e giornalisti che nel Paese hanno trascorso del tempo e hanno potuto confrontarsi
             con le contraddizioni libiche, cifra sostanziale di uno Stato il cui futuro sembra
             contrassegnato dalla violenza e dall’instabilità. Mal di Libia. I miei giorni sul fronte
             del Mediterraneo di Nancy Porsia può essere considerato uno strumento utile per
             acquisire  familiarità  con  lo  scenario  libico.  Infatti,  in  questo  diario-reportage,
             Nancy Porsia, che in Libia ha vissuto per diversi anni, è riuscita a creare un testo che
             getta un po’ di luce e chiarezza in un panorama complesso da Stato fallito, in cui la
             forza preponderante è la necessità di sopravvivere, a volte anche in modi che posso-
             no risultare - per il lettore - discutibili sia dal punto di vista legale che etico.
                  Nonostante questa dissonanza, i diciannove capitoli in cui si articola “Mal di
             Libia” hanno il pregio di restituire al pubblico l’immagine, non facilmente com-
             prensibile da una prospettiva esterna, di un Paese in cui il potere, l’ordine e la sicu-
             rezza sono demandate ad una pletora di attori armati che, come dimostrano i fatti
             recenti, non solo controllano, ma si contendono violentemente porzioni di uno
             Stato in cui la democrazia sembra molto lontana. Come a-erma l’autrice, la politi-
             ca, in Libia, è: “(…) prima di tutto difesa armata del territorio”  e accaparramento
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             di risorse strategiche come, ad esempio, il tra7co di prodotti derivanti dal greggio
             e/o il controllo, attraverso azioni o-ensive e/o di pressione, sui principali siti di
             estrazione del greggio” (Ras Lanuf, Brega, Hariga, Zueitina, et alia).
                  Un’immagine  molto  distante  dal  quadro  binario  o-erto  in  maniera  quasi
             semplicistica da parte di molte realtà informative e di analisi occidentali che vedono
             la Libia come un’entità esclusivamente “spaccata” a metà: da una parte il governo
             internazionalmente  riconosciuto  di  Tripoli,  guidato  dal  Primo  Ministro  Abdul
             Hamid Mohammed Dbeibeh, e quello di stabilità nazionale che controlla vaste aree
             nell’est e nel centro del Paese. Tralasciando le considerazioni di politica interna, la
             particolarità e l’importanza dell’opera di Nancy Porsia risiedono nel fatto che essa
             costituisce un valido supporto per interiorizzare un elemento essenziale e impre-
             scindibile: non si può pretendere di comprendere un Paese come la Libia senza
             prima abbandonare, almeno temporaneamente e in corso d’analisi, alcune catego-
             rie familiari come il concetto di legalità, democrazia, diritti e sopravvivenza, intesi
             in senso occidentale.
                  La Libia descritta in “Mal di Libia” è, infatti, una fucina di contraddizioni:
             giovani rivoluzionari che si sono battuti per un Paese nuovo e democratico che
             diventano parte di bande armate dal forte elemento d’identi:cazione tribale; omar
             che - dapprima considerato dalla stessa autrice un tra7cante - diventa, nel corso del

             3  Nancy Porsia, Mal di Libia. I miei giorni sul fronte del Mediterraneo, Milano, 2023, Bompiani p.
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