Page 233 - Rassegna 2025-2
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UNA LeNte SUL MoNdo. “MAL dI LIbIA. I MIeI gIorNI SUL froNte deL MedIterrANeo”
                             dI NANcy PorSIA e LA coMPLeSSItà deL PANorAMA LIbIco




               racconto, un passatore o service provider; e, in:ne, la corruzione che, nell’analisi di
               Porsia, assume i contorni di una pratica consolidata e strutturata assimilabile ad
               una  condotta  comune  alle  nostrane  organizzazioni  ma:ose.  La  stessa  Porsia,  di
               fronte al cortocircuito di senso provocato dal contesto libico, a-erma: “Per un po’
               smetterò di interrogarmi sul senso delle parole, il loro signi:cato e il loro valore (…)
               Le trovo sciatte, imprecise, sfocate”  in relazione, soprattutto, all’inadeguatezza del-
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               l’opinione pubblica occidentale e delle istituzioni che cercano di dare un proprio
               senso al disordine in Libia. Eppure, questo caos non può essere ignorato e, tanto-
               meno, è possibile evitare di sviscerarlo.
                    È necessario, infatti, trovare una bussola interpretativa e7cace per compren-
               dere che cosa sta e-ettivamente succedendo in Libia sia per evitare di “cadere” in
               una becera super:cialità, sia per identi:care le falle nascoste in molti accordi intrat-
               tenuti con questo (non) Stato. A più di un anno dal lancio del Piano Mattei come
               insieme di accordi bilaterali fra l’Italia e diversi Paesi del continente africano, atti a
               contrastare le cause profonde dell’immigrazione clandestina e promuovere nuove
               partnership internazionali, la Libia, per la sua posizione strategica e per la sua rile-
               vanza in campo energetico, viene considerata uno dei principali interlocutori per il
               Governo italiano. Per questi motivi, interrogarsi sul futuro della Libia e tentare di
               comprenderne le dinamiche profonde è assolutamente necessario. In questo senso
               il libro di Nancy Porsia contribuisce ad alimentare una maggiore consapevolezza
               sulle molteplici sfaccettature politico-securitarie che caratterizzano il contesto libi-
               co, senza edulcorarne le tendenze generali e, soprattutto, sottolineandone le pro-
               fonde contraddizioni.
                    Con uno stile narrativo scorrevole, tipico del giornalismo d’inchiesta e intimi-
               stico, infatti, “Mal di Libia” invita il pubblico ad un’attenta ri essione sul ruolo che
               tale  contraddittorietà  potrebbe  avere  nel  successo  e/o  fallimento  degli  attuali  e
               futuri accordi internazionali, nonché nello spostamento degli equilibri securitari
               della zona che, per l’Italia, sono certamente di fondamentale importanza.
                    Il testo consta di diciannove capitoli in cui Nancy Porsia racconta la sua espe-
               rienza di giornalista freelance in suolo libico, la di7coltà di intercettare fonti atten-
               dibili e la necessità di mantenere un atteggiamento analitico il meno pregiudizievole
               possibile. filo conduttore della narrazione è il bisogno di fornire un’analisi della
               Libia  che  non  si  limiti  a  considerare  esclusivamente  le  macro-divisioni,  ma  che
               tenga conto dell’atomizzazione del potere, gestito da attori diversi e non sempre
               riconducibili e/o fedeli - alternativamente - al Governo di Unità nazionale o al
               cosiddetto “Governo di Tobruk”.


               4  Ibidem p. 100.

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