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DottRInA
SoMMARIo:1. tipizzazione dell’anomalia: natura e funzione. - 2. L’offerta “normale”: peri-
metrazione e configurazione. - 3. La serietà dell’offerta quale prodromo della
responsabilità contrattuale. - 4. Implicazioni valutative del requisito di sosteni-
bilità dell’offerta. - 5. “Elementi specifici”, ovvero l’ubi consistam del meccani-
smo di allerta. - 6. Considerazioni finali: in alto i cuori.
1. Tipizzazione dell’anomalia: natura e funzione
A garanzia della serietà e attendibilità delle of erte provenienti dai partecipanti
alle procedure concorsuali e a tutela dell’amministrazione, l’ordinamento ha predi-
sposto - ereditandolo e rivisitandolo dal previgente Codice degli appalti - un siste-
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ma di individuazione, verif ca ed esclusione delle of erte anomale (rubricate come
“of erte anormalmente basse”), applicabile sia nel caso di utilizzazione del criterio
più basso, sia quando si faccia ricorso al metodo dell’of erta più vantaggiosa.
La verifica dell’anomalia dell’offerta consiste, a mente dell’art. 110 c.c.p.,
in un giudizio tecnico sulla congruità, serietà, sostenibilità e realizzabilità della
stessa. Ponendosi quale espressione di un tipico potere tecnico-discrezionale della
parte pubblica, il relativo giudizio non ha ad oggetto la ricerca di specif che e sin-
gole inesattezze, mirando piuttosto ad accertare se in concreto l’of erta, nel suo
complesso, sia attendibile e af dabile in relazione alla corretta esecuzione dell’ap-
palto; pertanto la valutazione di congruità deve essere globale e sintetica, senza
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concentrarsi esclusivamente e in modo parcellizzato sulle singole voci di prezzo .
Da un punto di vista sistematico, la discendente trattazione attiene ai cri-
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teri di aggiudicazione dell’of erta, di cui ne è un pendant , dal momento che -
sondandone olisticamente la consistenza - funge da argine per
l’Amministrazione nei riguardi di prestazioni inadeguate, senza mai risolversi in
un giudizio sull’operatore economico .
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1 Il vigente art. 110 D. Lgs. 36/2023, recante il “Codice dei Contratti pubblici” (di seguito nella tratta-
zione: c.c.p.), ha delineato la disciplina dell’istituto, ispirata ai principi dettati dal diritto comunitario,
espungendo le disposizioni normative che in passato avevano dato luogo a interventi della Corte di
giustizia che stigmatizzava il contrasto con le regole della concorrenza (cfr. Elena Brandolini, Valeria
Zambardi, La contabilità pubblica, V ed., Lavis (tn), CEDAM, 2024, p. 351). In particolare, viene
recepita la direttiva europea 2014/24/EU, laddove fornisce indicazioni chiare sulla gestione del
rischio di anomalia delle of erte imponendo alle stazioni appaltanti di valutare questo rischio e fornen-
do agli operatori economici la possibilità di presentare i loro giustif cativi. La direttiva, sulla scia di pro-
nunciamenti della Corte di Giustizia dell’Unione europea, vieta l’applicazione di qualsiasi forma di
automatismo per l’automatica esclusione delle of erte che sulla base, ad esempio, di un algoritmo
matematico, siano classif cate come anomale (Cfr. Consiglio di Stato, Relazione illustrativa, p. 81).
2 tra le altre, Cons. Stato, sez. V, 29 novembre 2021, n. 7951; Cons. Stato, sez. V, 21 luglio 2021,
n. 5483; Cons. Stato, sez. V, 19 aprile 2021, n. 3169.
3 Cfr. Stefano Fantini, Hadrian Simonetti, Le basi del diritto dei contratti pubblici, IV ed., Milano,
Giuf rè ed., 2024, p. 114.
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