Page 82 - Rassegna 2025-2 supplemento
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PSiCologiA PoSitivA e BeNeSSeRe PSiCoFiSiCo Nelle FoRze ARmAte




                  tale dinamica  risulta  pienamente applicabile anche all’organizzazione
             dell’Arma dei Carabinieri, dove numerosi servizi - tra cui il pattugliamento del ter-
             ritorio, il servizio di Pronto intervento, la vigilanza f ssa o dinamica presso obiettivi
             sensibili, i servizi di ordine pubblico, nonché le attività di controllo e assistenza alla
             cittadinanza - implicano una costante cooperazione tra due o più militari, spesso in
             assetti di piccole dimensioni. Per quale motivo il gruppo diventa così importante in
             tali contesti? A partire dall’assunto che il militare si lega profondamente all’unità
             base, cioè al “piccolo gruppo” (ad es. squadra, plotone) di compagni d’armi con cui
             vive la maggior parte della sua esperienza militare, la coesione e la fusione tra mem-
             bri di un gruppo produce un comune senso di appartenenza. Questi sviluppano un
             modo comune di adattarsi all’ambiente e di comportarsi al suo interno e contribui-
             scono, in tal modo, alla co-costruzione dello specif co “mondo” di ciascun militare,
             collocato all’interno del più ampio contesto dell’organizzazione.
                  Pertanto, l’intensità dell’interazione operativa, la condivisione prolungata di
             tempi e spazi di lavoro, e l’af rontare insieme situazioni complesse o potenzialmente
             critiche favoriscono  lo sviluppo di  legami solidi,  basati su  f ducia,  af  dabilità  e
             mutuo sostegno. tali relazioni assumono un valore profondamente protettivo dal
             punto di vista psicosociale, conf gurandosi come vere e proprie reti di supporto
             morale. in tal modo, il rapporto tra colleghi che condividono i medesimi carichi e
             rischi non rappresenta solo una necessità funzionale, bensì un presidio psicologico
             essenziale, che mitiga la percezione di isolamento e raf orza il senso di appartenenza
             all’istituzione.
                  Coates e Pellegrin  hanno individuato le principali condizioni che, all’inter-
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             no delle istituzioni militari, spingono gli individui a creare delle relazioni signif ca-
             tive all’interno delle unità base, sia addestrative che operative, di cui fanno parte:
                  a. le af  liazioni pre-militari vengono sospese e gli status sociali acquisiti al di
             fuori dell’ambiente militare perdono rilevanza;
                  b.il personale militare si trova isolato rispetto agli altri gruppi sociali esterni;
                  c. la vita militare si distingue profondamente da quella civile, rendendo i grup-
             pi tipici della società civile incapaci di of rire un supporto psicologico adeguato;
                  d.l’interdipendenza  funzionale  tra  i  membri di un’unità  militare  tende a
             strutturarsi come un sistema sociale chiuso, in virtù della natura altamente specia-
             listica delle attività svolte al suo interno.
                  il personale dell’Arma dei Carabinieri, pur condividendo con le altre compo-
             nenti militari la sospensione delle af  liazioni preesistenti e una certa separazione dai
             gruppi sociali esterni, presenta una condizione peculiare.

             53 Coates C. H., Pellegrin R.J. (1965). military sociology: a study of american military institutions
               and military life. Social Science Press.

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