Page 111 - Rassegna 2025-2 supplemento
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La ConSuLEnza PSICoLogICa CoME oPPoRTunITà dI aCCRESCIMEnTo dEL SELf -EMPowERMEnT
contribuisce a raf orzare l’identità professionale, la motivazione e l’engagement
lavorativo. Questo modello si è dimostrato particolarmente ef cace nei momenti
di transizione interna, nei processi di riorganizzazione dei reparti, nel passaggio a
nuovi ruoli e nei percorsi di orientamento e sviluppo di carriera. integrando questi
protocolli all’interno della consulenza psicologica istituzionale, è possibile raf or-
zare la tenuta individuale e sistemica, sostenendo un equilibrio dinamico tra esi-
genze operative, identità personale e benessere psicologico.
il Modello della resilienza operativa , mutuato dall’ambito militare statuni-
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tense (Bartone, Adler, vaitkus), si basa sull’idea che anche in contesti ad alta pres-
sione, come quelli militari, la persona possa mantenere lucidità, ef cacia e stabilità
emotiva se adeguatamente preparata. Questo modello si fonda sull’idea che la capa-
cità di resistere allo stress operativo nei contesti militari non dipenda solo dalle con-
dizioni esterne, ma anche da fattori psicologici e relazionali, in particolare dalla così
detta “hardiness” , ovvero una disposizione personale che consente di interpretare
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le dif coltà come stimoli alla crescita, piuttosto che come minacce.
esso non considera la resilienza come una dote innata, ma come una competenza
“allenabile” attraverso pratiche psicologiche, abitudini mentali e strategie corporee.
il suo obiettivo è aiutare l’operatore a rispondere con equilibrio e consapevolezza
anche nelle situazioni più critiche, evitando che lo stress comprometta la capacità deci-
sionale o la salute a lungo termine. Si integra perfettamente in ambienti altamente strut-
turati, perché è orientato all’azione, al controllo interno e alla preparazione mentale.
Segue un caso clinico tratto dall’attività psicologica condotta in favore di un
militare dell’Arma, in servizio presso un Nucleo operativo Radiomobile cittadino,
che esemplif ca l’applicazione concreta del “modello della resilienza operativa”
all’interno del percorso di supporto individuale. il militare si è rivolto al Servizio di
Psicologia a seguito di un periodo prolungato in cui si è trovato ad ef ettuare inter-
venti ad alta intensità, riferendo sintomi psicosomatici quali insonnia, forte stan-
chezza e irritabilità.
distaccato o cinico verso l’utenza o i colleghi) e ridotta realizzazione personale. È considerato un
rischio specif co per le professioni d’aiuto e per quelle operative ad alta intensità, come quelle in
ambito militare o sanitario, e può compromettere signif cativamente il benessere dell’individuo e
l’ef cacia professionale.
32 il modello identif ca cinque principali fonti di stress nelle operazioni militari: l’isolamento, l’ambi-
guità delle situazioni, la sensazione di impotenza, la noia e l’esposizione costante al pericolo. tali fat-
tori, se non gestiti adeguatamente, possono compromettere sia il benessere psicologico dei militari,
sia l’ef cacia delle missioni.
33 La hardiness è composta da tre elementi fondamentali: impegno, controllo e sf da. L’impegno
riguarda il sentirsi coinvolti e motivati nella propria attività, il controllo implica la percezione di
poter inf uenzare eventi e circostanze e la sf da rappresenta la tendenza a vedere il cambiamento
come un’opportunità di apprendimento.
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