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I CARABINIERI DEL 1944 - IL REGNO D’ITALIA
1. Premessa
L’organizzazione militare dell’Impero coloniale italiano era stata pensata
per rispondere a due tipologie di necessità strategiche: il controllo dell’ordine
coloniale interno, soprattutto nei territori occupati dopo la guerra all’Etiopia, e
difendere i territori da un’eventuale azione britannica. Tale concetto d’azione
era riferito sia alla Libia, sia all’ Africa Orientale.
L’Impero coloniale italiano poteva rappresentare un ostacolo alle linee di
comunicazione britanniche sia nel Mediterraneo che nel Mar Rosso, influenzan-
do anche i territori dell’Egitto e del Sudan.
Nella tutela dell’ordine interno e della gestione della pubblica sicurezza le
amministrazioni coloniali si affidarono, come in patria, ai Carabinieri Reali, a
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cui si affiancò, poi, la Polizia dell’Africa Italiana (PAI) .
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In Africa Orientale, il Viceré e Governatore, aveva alle dipendenze il
Comando Superiore Carabinieri AOI. I carabinieri erano a disposizione dei
comandi e dei governi locali dell’AOI in caso di guerra. In Somalia, per la pre-
parazione del conflitto italo-etiopico si era provveduto a elevare la compagnia
carabinieri in Gruppo Carabinieri, estendendo poi l’organizzazione territoriale
per i compiti di istituto ai governi delle regioni conquistate dopo il 1936. In
Eritrea, nel 1930 il Corpo di polizia Eritrea fu trasformato in Compagnia
Carabinieri Reali, mantenendo le proprie funzioni e confluendo dopo la procla-
mazione dell’impero nell’organizzazione del Comando Superiore.
In Libia, la componente carabinieri fu divisa in Gruppo Carabinieri della
Libia Occidentale e in quello della Libia Orientale, derivante dalle rispettive
Divisioni Autonome.
Sin dal primo successo nell’operazione Compass in Africa Settentrionale,
nel dicembre 1940, le autorità britanniche si posero il problema dell’ammi-
nistrazione dei territori occupati. Il primo a parlare di necessità di ammini-
strare militarmente le colonie italiane fu il generale Archibald Wavell che si
propose quale responsabile per l’attuazione dell’amministrazione nelle colo-
nie italiane, includendo anche l’ipotesi della fine dell’Impero italiano in
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Africa Orientale .
2 L’amministrazione coloniale era posta alle dipendenze del Ministero delle Colonie, mutato
da R.d. n. 431 dell’8 aprile 1937 in Ministero dell’Africa Italiana. Nell’ambito del Ministero
dell’Africa Italiana, a fianco di varie Direzioni Generali, esisteva un Ufficio Militare con più
sezioni: Stato Maggiore, Aeronautica, Personale, Servizi, Amministrazione.
3 Cfr., Piero Crociani, La polizia dell’Africa italiana (1937-1945), Roma, Laurus Robuffo, 2009.
4 Lord Rennell of Rodd, British Military Administration of Occupied Territories in Africa, 1941-1947,
London, His Majesty Stationery Office, 1948, pp. 11-29. L’organigramma finale dell’ammi-
nistrazione britannica al 31 dicembre 1945, per tutte le ex colonie italiane, è riportato nello
stesso testo a p. 538.
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