Page 210 - Numero Speciale 2024
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I CARABINIERI DEL 1944 - IL REGNO D’ITALIA



                  Il 14 novembre 1944, come sottolineerà il Comandante Generale Taddeo
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             Orlando  con apposito Ordine del Giorno: tra le vecchie mura della Legione Allievi,
             contaminate dalla devastazione teutonica, dove numerose generazioni di Carabinieri furono
             educate al culto della Patria e del Dovere, torna oggi la Bandiera dell’Arma, che amore di
             fedeli sottrasse all’oltraggio unno, durante la dominazione tedesca di Roma . Ad attendere
                                                                          28
             il Vessillo, vi erano il Battaglione Allievi e lo Squadrone a Cavallo al completo,
             schierati in grande uniforme per la solenne cerimonia, alla presenza delle più
             alte autorità, nonostante la pioggia: dal Presidente del Consiglio Ivanoe Bonomi
             e numerosissimi Ministri e Sottosegretari, alle più alte cariche militari del Regno
             e delle Forze Armate Alleate, a partire dall’Ammiraglio Ellery Wheeler Stone,
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             Capo della Commissione Alleata di Controllo . Alle ore 11:00, Umberto II di
             Savoia, nominato pochi mesi prima Luogotenente Generale del Regno in segui-
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             to alla volontà del padre di ritirarsi a vita privata , passò in rivista lo schiera-
             mento, prendendo poi posto presso la tribuna d’onore eretta su un lato del cor-
             tile  della  caserma.  Poco  dopo,  il  Generale  Boella,  Presidente  del  Museo  Storico
             dell’Arma stessa e al quale spetta il merito  di aver custodito in luogo sicuro la nostra
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             Bandiera durante il periodo dell’infausto dominio nazi-fascista nella Capitale, ha consegnato
             il glorioso drappo nelle mani di S.E. il Comandante Generale, accompagnando la consegna
             con brevi, sentite espressioni; a sua volta il Comandante Generale, S.E. Orlando, dopo aver
             pronunziato  vibranti,  patriottiche  parole,  ha  porto  il  nostro  lacero  vessillo  al  Colonnello
             Imassi,  Comandante  la  Legione  Allievi,  affidandolo  alle  virtù  militari  dei  componenti
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             l’Arma , nel più assoluto rispetto della volontà del Sovrano, nonno di Umberto
             II, che così aveva disposto cinquant’anni prima.



             27   Nominato Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri il 20 luglio 1944.
             28   Cfr. Il carabiniere della Nuova Italia, n. 2, dicembre 1944.
             29   La Commissione Alleata di Controllo (ACC) fu istituita il 10 novembre 1943 in attuazione
                  dell’art.  37  dell’armistizio  «lungo»  siglato  dal  governo  italiano  il  23  settembre  1943.
                  Dipendeva dal Comandante supremo delle forze armate anglo-americane nel Mediterraneo
                  e aveva il compito di vigilare per conto delle Nazioni Unite sul rispetto delle clausole dell’ar-
                  mistizio. Era dunque un organo militare di controllo e supervisione dell’attività del governo
                  italiano nei territori che venivano ad esso progressivamente restituiti.
             30   Il 5 giugno 1944, fu nominato luogotenente del regno; salì al trono il 9 maggio 1946 in seguito
                  all’abdicazione  del  padre,  e  vi  rimase  fino  al  referendum  del  2  giugno  1946,  che  istituì  la
                  Repubblica. https://www.treccani.it/enciclopedia/umberto-ii-re-d-italia/, u.c. 12 marzo 2024.
             31   Per tale motivo verrà decorato di Croce di Guerra al Valor Militare con la motivazione: Fiera
                  tempera di vecchio soldato a cui, in periodo di fortunosi eventi per la Patria, rimase affidata la sorte del museo
                  storico e della gloriosa Bandiera dell’Arma, con gravi continui rischi e opportune sagaci iniziative riuscì a
                  difendere e gelosamente custodire incontaminati i preziosi cimeli ed il sacro vessillo fino alla liberazione di
                  Roma, con la mente e con il cuore costantemente rivolti al nobile fine. Esempio ammirevole di alte virtù mili-
                  tari e di profondo attaccamento alla propria Arma ed al dovere.
             32   Cfr. Il carabiniere della Nuova Italia, n. 2, cit.

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