Page 205 - Numero Speciale 2024
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14 NOVEMBRE 1944, LA BANDIERA DELL’ARMA RITORNA ALLA LEGIONE ALLIEVI




               rimanendo tra i gloriosi reparti combattenti dell’Arma sino al 28 giugno 1920,
               data del suo ritorno dal fronte .
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                    La seconda, tra l’8 e il 9 settembre 1943, quando il Capitano Orlando De
               Tommaso decise  che  la  Bandiera  dovesse  accompagnare   il  Battaglione  per
                                                                        7
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               infondere coraggio ai giovani Allievi Carabinieri che si stavano schierando per
               affrontare quella che oggi ricordiamo come “Battaglia di Porta San Paolo”, il
               fatto d’arme che diede inizio alla Resistenza .
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               5    Cfr. https://www.carabinieri.it/arma/curiosita/non-tutti-sanno-che/b/bandiera-dell%27arma-
                    dei-carabinieri, u.c. 6 marzo 2024.
               6    Nato ad Oria (Brindisi) nel 1897, caduto alla Magliana (Roma) il 9 settembre 1943, Medaglia
                    d’Oro al Valor Militare alla memoria. Capitano dei carabinieri, De Tommaso comandava la
                    4  Compagnia del II Battaglione allievi CC di stanza a Roma. Il giorno dopo l’armistizio,
                     a
                    mentre  deboli  reparti  dei  «Granatieri  di  Sardegna»  contrastavano  paracadutisti  tedeschi  alla
                    periferia  della  Capitale,  la  4a  Compagnia  CC  fu  mandata  di  rinforzo  alla  Magliana.  De
                    Tommaso cadde alla testa dei suoi uomini, nel vano tentativo di fermare l’avanzata tedesca
                    verso Roma. La massima ricompensa al valore, è stata conferita all’ufficiale con questa moti-
                    vazione: Comandante di compagnia allievi carabinieri impegnata per la difesa della capitale, nella riconqui-
                    sta di importante caposaldo che truppe tedesche avevano strappato dopo sanguinosa lotta a reparto di altra
                    arma, mosse all’attacco con slancio superbo, trasfondendo nei suoi giovanissimi gregari grande entusiasmo ed
                    alto spirito combattivo. Dopo tre ore di aspra ed alterna lotta, in un momento decisivo delle sorti del combat-
                    timento, per trascinare il suo reparto inchiodato dal fuoco nemico a poche centinaia di metri dall’obiettivo e
                    lanciarlo contro l’ultimo ostacolo, non esitava a balzare in piedi allo scoperto, sulla strada furiosamente bat-
                    tuta, affrontando coscientemente il supremo sacrificio. Colpito a morte da una raffica di arma automatica,
                    cadeva gridando ai suoi carabinieri: «Avanti! Viva l’Italia». Il suo grido e il suo olocausto, galvanizzando
                    il reparto, lo portarono d’impeto, in una nobile gara di eroismi, alla riconquista dell’obiettivo. Una via della
                    Capitale è stata intitolata al valoroso ufficiale. Porta il suo nome, in via Carlo Alberto Dalla
                    Chiesa,  anche  la  caserma  nella  quale  ha  sede  la  legione  Allievi  Carabinieri.
                    https://www.anpi.it/donne-e-uomini/1645/orlando-de-tommaso, u.c. 5 marzo 2022.
               7    Quanto raccontato da A. Bizzotto, supra in nota 1, trova conferma anche nella relazione del
                    tenente Gaetano Tanzi, all’epoca effettivo al Gruppo Squadrone Allievi, in Direzione dei
                    Beni  Storici  del  Comando  Generale  dell’Arma  dei  Carabinieri  (d’ora  in  poi  ASACC),
                    Archivio  Storico  (AS),  Comando  Generale  dell’Arma  dei  Carabinieri,  Fondo  Ufficio
                    Personale  Ufficiali  Affari  Riservati  Vari,  Discriminazione  Ufficiali,  fascicolo  687  e  nelle
                    Memorie Storiche della Legione Allievi anno 1946, in cui, nel narrare il fatto d’arme si precisa
                    che il Capitano De Tommaso incitò i propri militari a combattere per la Patria e per la gloria
                    della  Bandiera.  In  ASACC,  AS,  Fondo  Museo  Storico,  Memorie  Storiche  della  Legione
                    Allievi, p. 4.
               8    Come si evince dalla motivazione della Medaglia d’Oro al Valor Militare concessa il 16
                    luglio 2018 alla Città di Roma: La Città eterna, già centro e anima delle speranze italiane nel breve
                    e straordinario tempo della Seconda repubblica romana, per 271 giorni contrastò l’occupazione di un
                    nemico sanguinario e oppressore con sofferenze durissime. Più volte Roma nella sua millenaria esistenza
                    aveva subito l’oltraggio dell’invasore, ma mai come in quei giorni il suo popolo diede prova di unità, corag-
                    gio, determinazione. Nella strenua resistenza di civili e militari a Porta San Paolo, nei tragici rastrella-
                    menti degli ebrei e del Quadraro, nel martirio delle Fosse Ardeatine e di Forte Bravetta, nelle temerarie
                    azioni di guerriglia partigiana, nella stoica sopportazione delle più atroci torture nelle carceri di via Tasso
                    e delle più indiscriminate esecuzioni, nelle gravissime distruzioni subite, i partigiani, i patrioti e la popo-
                    lazione tutta riscattarono l’Italia dalla dittatura fascista e dalla occupazione nazista. Fiero esempio di
                    eroismo  per  tutte  le  città  e  i  borghi  occupati,  Roma  diede  inizio  alla  Resistenza  e  alla  guerra  di
                    Liberazione nazionale nella sua missione storica e politica di Capitale d’Italia. 9 settembre 1943 - 4
                    giugno 1944. https://www.quirinale.it/onorificenze/insigniti/351302, u.c. 5 marzo 2024.

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