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I CARABINIERI DEL 1944 - IL REGNO D’ITALIA
1. La Bandiera di Guerra dell’Arma dei Carabinieri
Quando all’alba del 7 ottobre 1943 i tedeschi si precipitarono all’interno
della Caserma Vittorio Emanuele di via Legnano nel quartiere Prati, dopo averla
circondata per disarmare e deportare oltre duemila Carabinieri in servizio nella
Capitale lì radunati con l’inganno, la teca che custodiva la Bandiera di Guerra
dell’Arma dei Carabinieri era vuota.
Commissionata dagli Ufficiali della Legione Allievi e realizzata dagli eba-
nisti fratelli De Masi che vi innestarono le preziose sculture in bronzo di
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Giovanni Granata , la teca conservava quel glorioso vessillo che il 14 marzo
1894, il Re Umberto I, nel giorno del suo cinquantesimo compleanno, aveva
consegnato all’allora Comandante della Legione Allievi, Colonnello Eugenio
Romano-Scotti, sulla gran piazza della Caserma del Macao, sede del Presidio
Militare. Divenuta poi la Bandiera di tutta l’Arma con il Regio Decreto del 7
luglio 1932, Vittorio Emanuele III aveva però stabilito che seppur affidata al
Comandante Generale, rimanesse custodita nel luogo ove venivano formati gli
Allievi Carabinieri, così come aveva statuito suo padre quasi quaranta anni
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prima .
Che quel Vessillo costituisse per l’Arma il Simbolo per antonomasia trova-
va inequivocabile conferma nel fatto che la Festa Anniversaria della Fondazione
dell’Arma, già da oltre un ventennio, non si celebrava più il 13 luglio in ricordo
della promulgazione nel 1814 delle Regie Patenti istitutive del Corpo dei
Carabinieri Reali, bensì ogni 5 giugno, data della concessione alla Bandiera, nel
1920, della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare - e all’epoca l’unica - per il
contributo che i Carabinieri fornirono alla Vittoria durante il primo conflitto
mondiale .
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Da quel 14 marzo 1894, la Bandiera aveva lasciato la sede della Legione,
al di là dei rituali impegni nelle varie cerimonie, soltanto in due occasioni: la
prima, allo scoppio della I Guerra Mondiale, quando partì per la zona di ope-
razioni nella notte del 24 maggio 1915 alla testa del Reggimento mobilitato,
2 M. Sole, Monumenti tra gli Allievi, in Notiziario Storico dell’Arma dei Carabinieri, a. I (2016), n. 4,
p. 86. Giovanni Granata è lo stesso scultore che aveva realizzato, l’anno precedente nel piaz-
zale della Legione Allievi, il Monumento ai Caduti della Grande Guerra.
3 Prima di consegnare la Bandiera al colonnello Romano-Scotti, il Re lesse l’ordine del giorno
che recitava testualmente: Ufficiali, Graduati ed Allievi Carabinieri consegno al vostro Colonnello la
Bandiera che affido all’onore ed alla fedeltà della Legione Allievi Carabinieri. Questo glorioso simbolo della
Nostra Cara Patria sarà sacro per voi, chiamati ad educarvi nelle virtù che resero onorata e rispettata
l’Arma dei Reali Carabinieri. Saluto in questo Vessillo i soldati che, emuli dei loro commilitoni delle bat-
taglie dell’indipendenza italiana, hanno dato e daranno incessanti prove di coraggio e di abnegazione nella
lotta per la pace e per la sicurezza della società.
4 Circolare del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri-Ufficio Secondo, n. 204/41-1914
del 7 aprile 1921.
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