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LA LEGIONE DEI CARABINIERI REALI DI BARI
Crescente pericolo, per l’ordine pubblico, rappresentano gli sbandati che non sono riusciti
a raggiungere le proprie case e che si danno ad illecite attività vivendo di ripieghi e di espe-
dienti.
La situazione alimentare è grave in città e nei comuni: la razione di pane (già ridotta
a gr.100 a persona) minaccia di venire meno se non giungono rifornimenti.
In tutta la regione sono state costituite sezioni del noto gruppo antifascista «Italia
Libera» delle quali fanno parte individui di scarso rilievo e anche penalmente tarati. A
Marcianise, Casalba e Maddaloni tali elementi sono riusciti ad insediarsi nei rispettivi muni-
cipi, rimanendovi col consenso dei comandi alleati, che si sono riservati di esaminare a suo
tempo i casi singoli.
Sulle nuove posizioni oltre il Volturno le truppe germaniche combattono accanitamente,
facendo largo uso di artiglierie, per proteggere l’ulteriore ritirata verso il nord.
Alla fine di ottobre il fronte di guerra si assestò intorno alla linea Cassino-
Ortona, come accennato, rendendo vane le speranze italiane di un prossimo rien-
tro del Governo nella capitale e di una rapida campagna. Il futuro avrebbe riser-
vato ben altre amarezze, lutti, distruzioni. Il 27 ottobre il notiziario legionale rias-
sumeva in questi termini le notizie inerenti alla situazione dal fronte molisano :
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Campobasso - Gli Alleati non intendono ingaggiare battaglia con i tedeschi, in
quanto, a loro dire, hanno la vittoria sicura e quindi è inutile lo spreco di vite umane. Invero
essi sono ben muniti di automezzi ma si sono viste pochissime armi (artiglieria, fucili, mitra-
gliatori, eccetera). Continua ad esistere fra le truppe canadesi, americane ed inglesi un’antipa-
tia che spesso esplode in risentimento, derisione degli uni verso gli altri, ma la preminenza in
tutte le questioni, è impressione generale, che l’abbiano gli inglesi. Le idee di costoro, bene o
male, sono accettate dagli altri alleati. Le truppe alleate in molte occasioni per occupare i paesi
sono spesso invitate da qualche cittadino che le assicuri la assenza assoluta di truppe tedesche.
I militari giunti a Bovino dalla zona non liberata affermano che i tedeschi non dispongono di
forze rilevanti ed attribuiscono la lentezza dell’avanzata alleata al fatto che le truppe anglo-
americane si spostano in avanti solo quando l’aviazione e l’artiglieria hanno raso al suolo gli
abitati e solo quando sono sicuri che i tedeschi hanno volontariamente abbandonato le posi-
zioni. Vengono citati i seguenti esempi: Campobasso sarebbe stata occupata 2 giorni dopo che
era stata evacuata dalle truppe tedesche e quando un certo numero di cittadini si sarebbero
presentati alle truppe alleate per invitarle ad entrare in città; anche a Busso e Oratino sarebbe
successa la stessa cosa; da Trivento (Campobasso), il comandante della stazione dei CC.RR.
si recò dal comandante dei carabinieri di Campobasso perché questi sollecitasse l’occupazione
del paese già evacuato dai tedeschi.
17 Per un primo approccio, N. Paone, Il Molise e la guerra di Liberazione. Settembre 1943 - maggio
1944, Isernia, Volturnia edizioni, 2011 e, soprattutto, G. Cerchia, Il Molise e la guerra totale,
Isernia, Iannone, 2011.
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